“Non si potevano utilizzare i 5 miliardi del cashback o il denaro impiegato nella lotteria degli scontrini per indennizzare le nostre partite IVA, quei lavoratori, quei bar, quei pubblici esercizi, quei lavoratori autonomi, che stanno patendo di fatto da soli tutta la crisi generata dalla pandemia? Non si poteva magari evitare, con la proroga continua degli sfratti, addossare ai piccoli proprietari il ruolo di welfare che spetta allo Stato? Perché oggi il cittadino, che magari ha un paio di appartamenti sui quali vive, comprati con la propria liquidazione, con i propri risparmi, deve di fatto mantenere delle persone che, grazie al blocco degli sfratti, rimangono negli appartamenti e quindi svolgere una funzione di welfare che – ribadisco – non spetta al cittadino, ma allo Stato?

Voglio pensare poi anche alle risposte che non avete dato in questo decreto e che continuate a non dare. Continuate a far brindare le mafie, cari colleghi. Le sale giochi sono chiuse, il gioco legale è chiuso, mentre le bische clandestine proliferano e brindano a champagne perché hanno triplicato e quadruplicato i fatturati. Le casse dello Stato, cari colleghi, nel 2020 hanno perso sei miliardi, che, lasciando lavorare il gioco legale invece che le mafie, potevate dare ai baristi, ai ristoratori, alle piccole imprese tanto gravate dalla situazione. Sono tante quindi le critiche che potremmo muovere a questo decreto”.

Lo ha detto in aula il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi (nella foto), durante la discussione sul Decreto Sostegni.