C’è attesa tra gli operatori di scommesse e slot esclusi, ad oggi, dagli indennizzi.
Il Decreto Ristori bis prevede un ampliamento delle attività ammesse a indennizzi. La bozza, che Jamma ha potuto visionare, prevede un allegato che andrà a sostituire l’elenco dei codici inseriti nel precedente Decreto Ristori.

Di seguito il testo dell’articolo 1 in cui si fa riferimento all’elenco non ancora completato nella versione definitiva .

 

Art. 1

(Rideterminazione del Contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137 e nuovo contributo a favore degli operatori dei centri commerciali).

 

  1. L’Allegato 1 elenco dei settori economici di cui all’allegato 1 delal decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 è sostituito dall’Allegato 1al presente decreto.
  2. Per gli operatori dei settori economici individuati dai codici ATECO 561030-gelaterie e pasticcerie, 561041-gelaterie e pasticcerie ambulanti, 563000-bar e altri esercizi simili senza cucina, con domicilio fiscale o sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di elevata o massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020, è riconosciuta una maggiorazione de il contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137 è aumentato aumentandodi un ulteriore 50 per cento rispetto alla quota indicata nell’allegato 1 al citato decreto.
  3. È abrogato il comma 2 dell’articolo 1 del decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137.
  4. Al fine di riconoscere il contributo a fondo perduto di cui al presente articolo, agli operatori con sede operativa nei centri commerciali e agli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande, interessati dalle nuove misure restrittive del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 è istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze un Fondo con una dotazione di …….milioni per il 2021.

Il contributo viene erogato dall’agenzia delle entrate previa presentazione di istanza secondo le modalità disciplinate dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate di cui al comma 11 dell’articolo 1 del citato decreto legge n. 137 del 2020.

  1. Per i soggetti di cui al comma 4 che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai  codici ATECO che rientrano nell’allegato 1 al presente decreto, il contributo di cui al comma 4 è pari al 30 per cento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decreto n. 137 del 2020. Per i soggetti di cui al comma 4 che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai  codici ATECO che non rientrano nell’allegato 1 al presente decreto legge, il contributo di cui al comma 4 spetta alle condizioni stabilite ai commi 3 e 4 dell’articolo 1 del decreto legge n. 137 del 2020 ed è pari al 30 per cento del valore calcolato sulla base dei dati presenti nell’istanza trasmessa e dei criteri stabiliti dai commi 4, 5 e 6 dell’articolo 25 del decreto-legge n. 34 del 2020.

Art. 2

(Contributo a fondo perduto da destinare agli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020)

 

  1. Al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive introdotte con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 per contenere la diffusione dell’epidemia “Covid-19”, è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva, dichiarano, ai sensi dell’articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell’Allegato 2 al presente decreto e hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, individuate con ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell’articolo 3 decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020. Il contributo non spetta ai soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020.

 

  1. Con riferimento al contributo a fondo perduto di cui al comma 1, si applicano le disposizioni di cui ai commi da 3 a 11 dell’articolo 1 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137. Il valore del contributo è calcolato in relazione alle percentuali riportate nell’Allegato 2 al presente decreto.