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(Jamma) – Il decreto del Mef sul riordino del settore, previsto per il 31 ottobre, non sarà emanato nei termini stabiliti. E’ quanto emerso nel corso delle ultime ore dopo una serie di incontri che i rappresentanti del comparto giochi hanno avuto con politica e istituzioni.

Impossibile, almeno per ora, tradurre in qualcosa di concreto l'”accordo”, più politico che altro, raggiunto in Conferenza Unificata nel settembre scorso.

Con le normative regionali ancora in atto continuerà ad aumentare l’incertezza per l’industria. Inoltre, si andranno inesorabilmente ad allungare anche i tempi per il bando di gara sulle concessioni per scommesse e bingo.

Il decreto dovrà ridurre l’offerta di gioco sia in termini di volumi che di punti vendita; definire un sistema di regole relative alla distribuzione territoriale e temporale dei punti di gioco e innalzare il livello qualitativo dei punti di gioco e la previsione di una concessione certificata delle licenze di gioco.

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