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Per i Tecnici del Ministero delle Finanze l’aumento delle imposte sulle giocate alle videolotterie, introdotto con il Decreto Dignità, potrebbe tradursi in una misura a svantaggio dei giocatori. Ad oggi infatti il payout di mercato è superiore a quello minimo previsto dalla legge (85%), ma con la nuova imposizione fiscale, a partire dall’aprile 2019, i concessionari “potrebbero” decidere di “procedere alla riduzione del payout con messa in esercizio da tale data”.

All‘articolo 9 del Decreto Legge 12/07/2018, n. 87 Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese, si prevede come è noto l’aumento del prelievo erariale unico per gli apparecchi per il gioco d’azzardo collegati alla rete telematica, consentiti ai sensi dell’articolo 110, comma 6, lettera a) e lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 193 I, n. 773, a copertura dei mencati entroiti erariali conseguenti all’entrata in vigore del divieto sulla pubblicità al gioco. Secondo quanto spiegano i Tecnici del Mef a proposito del provvedimento “proiettando i dati relativi al periodo gennaio-maggio 2018, il giocato (base imponibile) relativo alle AWP del 2018 sarà di circa 24 Miliardi di euro (meno 4,47% rispetto all’anno 2017). Pertanto, per il 2018,mesi da settembre a dicembre, il maggior introito è stimato pari a 20 MIE (24 x 0,25% 112 x4). Il giocato relativo alle VL T per il 2018 risulta in linea con quello del 2017 (23,5 MdE). Pertanto, per il 2018, mesi da settembre a dicembre, il maggior introito è stimato pari a 19,5 MIE (23,5 x 0,25% 112 x4). Maggior introito anno 2018: 39,5 milioni di euro. Per quanto riguarda il 2019, l’incremento del PREU di 0,25% per le A WP, per i mesi da gennaio ad aprile, comporterà il medesimo incremento previsto per l’ultimo quadrimestre del 2018: 39,5 milioni. Per quanto riguarda il periodo dal 1 maggio 2019 in avanti, in cui la norma prevede un ulteriore incremento di 0,25%, cosicché l’aumento totale sarà pari allo 0,50% per ciascuna tipologia di apparecchi, si osserva quanto segue.

Assumendo per il 2019 lo stesso valore di raccolta del 2018, il maggior introito per l’Erario sarebbe pari a 120 Milioni /anno (24 Md x 0,5%).

Il giocato relativo alle VLT per il 2018 risulta in linea con quello del 2017 (23 ,5 Miliardi) Per tale tipologia di apparecchi, per i quali il payout di mercato è superiore a quello minimo previsto dalla legge (85%). L’incremento del PREU potrebbe comportare la riduzione del pay out da parte dei concessionari e, quindi, l’aumento del rapporto percentuale costo/vincita potenziale, a svantaggio dei giocatori, con conseguente riduzione del giocato.

Ipotizzando una riduzione del giocato del 3%, si avrebbe, per il 2019, un ammontare di giocato pari a 22,8 Miliardi. Applicando l’incremento di aliquota a tale base, si ottiene un incremento del gettito pari a 114 Milioni per un totale complessivo, tra AWP e VLT, di 234 Milioni . In merito alla prevista riduzione del 3 % del giocato, si evidenzia che l’eventualità che i concessionari possano ridurre il payout delle VLT – non verificatosi a seguito dell’aumento di aliquota previsto dall’art. 6 del D.L. n. 50/2017, presumibilmente per evitare la ricertificazione di tutti i giochi presenti nel sistema – nel 2019 potrebbe invece concretizzarsi, sulla base della considerazione che i concessionari, per effetto dell’entrata in vigore, dal 10 aprile 2019 delle nuove regole tecniche delle VL T, dovranno comunque provvedere alla ricertificazione dei sistemi e, approfittando di questa occasione, potrebbero procedere alla riduzione del payout con messa in esercizio da tale data.

Tenuto conto che l’ulteriore aumento previsto decorre dal l maggio 2019, il maggior incremento per tale annualità è pari a 156 Mmilioni (234/12×8) al quale sommare l’incremento di 39,5 del periodo gennaio – aprile 2019”.

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