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Con 155 voti favorevoli, 125 contrari e un astenuto, l’Assemblea di Palazzo Madama, martedì 7 agosto, ha approvato definitivamente il ddl di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese , incardinato nella seduta di lunedì 6 agosto. Le Commissioni riunite Finanze e Lavoro avevano concluso l’esame del provvedimento, in sede referente, senza conferire mandato ai relatori e, pertanto, ai sensi dell’articolo 44 del Regolamento, il disegno di legge é stato esaminato ed approvato dall’Aula nel testo licenziato dalla Camera.

L’articolo 9 del provvedimento  al fine della tutela del consumatore e per un efficace contrasto del disturbo da gioco d’azzardo, vieta, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto, qualsiasi forma di pubblicità anche indiretta relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d’azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo . A decorrere dal 1 gennaio 2019 il divieto si applica anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale .

La Camera dei Deputati ha introdotto un nuovo comma (1-bis) che ha definito “disturbi da gioco d’azzardo (DGA)” quelli correlati a giochi o scommesse con vincite di denaro. Inoltre con il nuovo comma 1-ter, il quale interviene sul D.L. n. 158 del 2012, si prevede che per le lotterie istantanee indette dal 1° gennaio 2019 o ristampate da tale data i premi uguali o inferiori al costo della giocata non sono ricompresi nelle indicazioni della probabilità di vincita.

Nel caso di inosservanza del divieto di pubblicità si introducono sanzioni amministrative pecuniarie – a carico del committente, del proprietario del mezzo, del sito di diffusione o di destinazione e dell’organizzatore dell’evento – di importo pari, così come modificato durante l’esame parlamentare, al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità ed in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, a euro 50.000. Si indica l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni come quella competente alla contestazione ed all’irrogazione delle sanzioni. Le risorse rivenienti dalle sanzioni amministrative sono versati ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio delle Stato e riassegnati allo stato di previsione della spesa del Ministero della salute per essere destinati al fondo per il contrasto al gioco d’azzardo patologico . In via transitoria è previsto che ai contratti di pubblicità in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del decreto all’esame, resta applicabile la normativa previgente, fino alla loro scadenza e comunque non oltre un anno dalla data di entrata in vigore del decreto.

Viene inoltre innalzata la misura del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi AWP , che passa dal vigente 19%, all’aliquota del 19,25% a decorrere dal 1 settembre 2018, ed al 19,6% dal 1° maggio 2019 , e sugli apparecchi VLT che dall’attuale 6%, passa all’aliquota del 6,25% a decorrere dal 1 settembre 2018, ed al 6,65% a partire dal 1 maggio 2019 . Durante l’esame presso la Camera dei Deputati è stata prevista una nuova modulazione dell’aliquota del PREU: per le AWP si passa al 19,68% a decorrere dal 1 gennaio 2020, al 19,75% a decorrere dal 1 gennaio 2021, per poi discendere al 19,6% a decorrere dal 1 gennaio 2023; per le VLT l’aliquota sale al 6,68% a decorrere dal 1 gennaio 2020, al 6,75% a decorrere dal 1 gennaio 2021, per poi scendere al 6,6% a decorrere dal 1 gennaio 2023.

Con il nuovo comma 6-bis, introdotto durante l’esame parlamentare, si affida al Governo, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto in esame, il compito di proporre una riforma complessiva in materia di giochi pubblici in modo da assicurare l’eliminazione dei rischi connessi al disturbo del gioco d’azzardo e contrastare il gioco illegale e le frodi a danno dell’erario ed in grado di garantire almeno l’invarianza delle corrispondenti entrate, ivi comprese le maggiori entrate derivanti dalla rimodulazione delle aliquote del PREU suddette .

Infine quantifica gli oneri, derivanti dalla disposizione relativa al divieto di pubblicità, pari a 147 milioni di euro per l’anno 2019 e a 198 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020 alla cui copertura si provvede mediante quota parte delle maggiori entrate da innalzamento dell’aliquota del PREU.

Articolo 9bis
(Formule di avvertimento)

Il comma 1 dispone che i tagliandi delle lotterie istantanee debbano contenere messaggi in lingua italiana, stampati su entrambi i lati in modo da coprire almeno il 20 per cento della corrispondente superficie, recanti avvertenze relative ai rischi connessi al gioco d’azzardo.

Il comma 2 affida ad un decreto del Ministro della salute, sentito l’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, il compito di stabilire il contenuto del testo e le caratteristiche grafiche delle avvertenze di cui al comma 1. I tagliandi devono in ogni caso riportare, su entrambi i lati, la dicitura: «Questo gioco nuoce alla salute».

Il comma 3 fa salvi i tagliandi delle lotterie istantanee prodotti fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto che possono essere posti in vendita anche successivamente a tale data, per un periodo massimo di dodici mesi.

Il comma 4 dispone che formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica dei giochi con vincite in denaro debbano essere applicate anche sugli apparecchi da intrattenimento cosiddetti slot machine e videolottery, nonché nelle aree e nei locali dove essi vengono installati.

Il comma 5 fa salva la disciplina già vigente sulle avvertenze sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo.

Articolo 9ter
(Monitoraggio dell’offerta di gioco)

L’articolo attribuisce al Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con il Ministro della salute, il monitoraggio dell’offerta dei giochi con particolare riferimento alle aree del territorio a maggior rischio di concentrazione di giocatori affetti da disturbo da gioco d’azzardo, anche attraverso una banca dati sull’andamento del volume di gioco e sulla sua distribuzione nel territorio. Il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con il Ministro della salute, riferisce annualmente al Parlamento sui risultati del monitoraggio.

Articolo 9quater
(Misure a tutela dei minori)

La norma stabilisce che l’accesso agli apparecchi di intrattenimento del tipo newslot e videolottery sia consentito esclusivamente mediante l’utilizzo della tessera sanitaria, al fine di impedire l’accesso ai giochi da parte dei minori. Dal 1° gennaio 2020 i predetti apparecchi privi di meccanismi idonei ad impedire l’accesso al gioco ai minori di età devono essere rimossi dagli esercizi. La violazione dell’obbligo di rimozione è punita con la sanzione amministrativa di euro diecimila per ciascun apparecchio.

Articolo 9quinquies
(Logo No Slot)

La norma istituisce il logo identificativo «No Slot», attribuendo ad un decreto del Ministro dello sviluppo economico, su proposta dell’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, la definizione delle condizioni per il rilascio e la regolamentazione dell’uso del logo identificativo «No Slot».

I comuni possono rilasciare il logo identificativo «No Slot» ai titolari di pubblici esercizi o di circoli privati che eliminano o si impegnano a non installare gli apparecchi da intrattenimento AWP (newslot) e VLT.

 

 

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