emendamenti

“Sul fronte delle norme relative al contrasto della ludopatia e al divieto assoluto di pubblicità dei giochi legali, occorre cambiare strada. L’idea che il gioco patologico si possa contenere vietando la pubblicità di tutti i giochi, è quanto meno discutibile”.

Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Sestino Giacomoni (Fi) intervenendo durante l’esame del decreto dignità, in riferimento al complesso degli emendamenti.

“In questo decreto di degno non c’è nulla perché aumenta il costo del lavoro, aumenta il contenzioso tra imprese e lavoratori, aumenta le espulsioni dal mercato del lavoro, scoraggia i contratti a tempo determinato e quelli a tempo indeterminato, scoraggia l’internazionalizzazione delle imprese, avvantaggerà i giochi illegali riducendo le entrate per le casse dello Stato e arricchendo invece quelle per la criminalità organizzata.

Prendete in giro i giovani professionisti e le imprese perché il provvedimento finanzia la decontribuzione e l’abolizione dello split payment con le entrate di quei giochi d’azzardo che lo stesso decreto vorrebbe limitare o cancellare”.

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