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“Ho apprezzato che sia stato utilizzato il termine azzardopatia e non ludopatia, io sono contrario a tutto quello che è il gioco d’azzardo, leggendo i vari testi circolati vorrei però dire che nel momento in cui si intraprendessero tutte quelle misure previste nel decreto è chiaro che si creeranno delle difficoltà per i gestori, di cui mi preoccupo poco, diverso è invece il discorso per i lavoratori, vorrei capire cosa accadrà loro e su questo chiedo particolare attenzione”.

Lo ha detto il senatore Stefano Bertacco (FdI) intervenendo all’audizione del Ministro al Lavoro e allo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, presso le Commissioni 10a (Industria, commercio, turismo) e 11a (Lavoro, previdenza sociale) riunite.

“Voglio esprimere entusiasmo e gratitudine per lo stop alla pubblicità del gioco d’azzardo previsto nel decreto dignità. L’azzardo è una piaga sociale e la sua promozione crea un tessuto fortemente diseducativo dove crescono i nostri figli. Quindi vorrei chiederle se il divieto riuscirà anche ad estendersi nel web, questo perchè la maggior parte dei nostri ragazzi navigano in internet. Non crede inoltre che sia utile mediante una sorta di pubblicità progresso attivare una propaganda contro il gioco d’azzardo?”.

E’ quanto affermato durante l’audizione dal senatore Marco Croatti (M5S).

“Dal 1998 ad oggi il volume delle scommesse è aumentato del 668%, questo corrisponde ad un aumento vertiginoso anche della pubblicità. Tutto questo si ripercuote con un danno alle famiglie, oltre a creare un danno anche al commercio. L’azzardopatia non risparmia nessuno. Domando al Governo se pensa di accogliere le pressioni che stanno arrivando dalle associazioni di categoria, tra cui Confindustria, o se terrà fermo quanto scritto nel decreto dignità”.

Lo ha detto durante l’audizione il senatore Gianluigi Paragone (M5S).

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