“Il decreto Dignità è approdato alla Camera, vogliamo andare spediti e arrivare rapidamente alla sua approvazione, contiene misure troppo importanti per i lavoratori, le imprese e i cittadini. Dopo tanti anni di riforme che sono andate contro gli interessi popolari non possiamo permetterci il lusso di aspettare. Non possono aspettare i lavoratori precari, gli imprenditori onesti, non possono aspettare i giocatori d’azzardo che si trovano in una condizione patologica e le loro famiglie, spesso ridotte sul lastrico. Ecco perché vogliamo eliminare la pubblicità sul gioco d’azzardo e saremo i primi a farlo in Europa”. Lo scrive, su Facebook, il presidente della commissione per le politiche Ue della Camera Sergio Battelli.

“E non possiamo girarci troppo attorno – prosegue Battelli – il mio stesso comune, Varazze, vive una situazione complicatissima da questo punto di vista. Negli anni abbiamo assistito al moltiplicarsi delle sale slot sorte anche vicino a luoghi frequentati da bambini. Lo scorso anno contava 126 apparecchi e i nostri concittadini hanno speso un totale di 24.464.665 milioni di euro in giocate, praticamente 1.855 euro procapite (Varazze è il sesto comune in Liguria per spesa procapite, una classifica non certo edificante). Una cifra enorme spesa nell’indifferenza dell’amministrazione comunale che non ha ritenuto opportuna l’emanazione di ordinanze restrittive, neanche relative all’orario come ha fatto al contrario Savona che, con il limite delle 8 ore giornaliere per il funzionamento delle slot, ha avuto un ‘risparmio’ di 17 milioni di euro. Se la stessa ordinanza fosse stata fatta anche a Varazze, circa 18 milioni di euro sarebbero rimasti, se non nelle tasche dei cittadini, sicuramente nella ricchezza dell’economia reale del comune”.

“Chiaramente questa situazione non può più essere accettata. Secondo noi il profitto deve avere un limite, ecco perché abbiamo deciso di dare l’esempio in Europa e, con l’approvazione del decreto Dignità, saremo in assoluto il primo paese membro a eliminare pubblicità e sponsorizzazioni sul gioco d’azzardo su qualunque mezzo: stampa, tv, radio, internet. Proprio la commissione europea, nei giorni scorsi, rispondendo a un’interrogazione di una nostra eurodeputata aveva invitato gli Stati membri a garantire a giocatori e minori un elevato livello di tutela. Per chi non osserva il divieto avremo tolleranza zero e destineremo i ricavi delle eventuali sanzioni a un fondo per il contrasto dell’azzardopatia. Noi non siamo né numeri né giochi ma persone in carne e ossa. Ora basta. Game over” conclude Battelli.

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