E’ arrivato dal Senato l’ok al decreto ‘Cura Italia’ sul disegno di conversione in legge del Cura Italia e delle sue disposizioni sul gioco.

Il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando l’emendamento interamente sostitutivo del ddl n. 1766, di conversione in legge del decreto-legge n. 18 Cura Italia, sulla cui approvazione il Ministro per i rapporti con il Parlamento D’Incà aveva posto, a nome del Governo, la questione di fiducia.

Advertisement

Il testo passa ora alla Camera in seconda lettura.

Restano confermate le misure in materia di giochi.

L’ Articolo 69 dispone il differimento al 29 maggio 2020 dei termini per il versamento del prelievo erariale unico (c.d. PREU) sugli apparecchi new slot (AWP) e video lottery (VLT)57e del canone concessorio in scadenza entro il 30 aprile 2020. Le somme dovute possono essere versate con rate mensili di pari importo, unitamente agli interessi legali calcolati giorno per giorno. La prima rata è versata entro il 29 maggio e le successive entro l’ultimo giorno del mese; l’ultima rata è versata entro il 18 dicembre 2020. In conseguenza della sospensione dell’attività delle sale Bingo, non è dovuto il canone di cui all’articolo 1, comma 636, della l. n. 147 del 2013 a decorrere dal mese di marzo e per tutto il periodo di sospensione dell’attività. Si prorogano di sei mesi i termini previsti dall’articolo 1, comma 727 della legge n. 160 del 2019 e dagli articoli 24 (proroga gare scommesse e bingo), 25 (termine per la sostituzione degli apparecchi di gioco) e 27 (registro unico degli operatori del gioco pubblico) del DL n. 124 del 2019. Si tratta della proroga della scadenza dei termini previsti per l’indizione delle gare delle Scommesse e del Bingo, della gara per gli apparecchi da intrattenimento e dell’entrata in vigore del Registro Unico del gioco, in considerazione del rallentamento delle attività amministrative dovute all’insorgere dell’emergenza sanitaria. Per gli stessi motivi, la norma proroga anche l’entrata a regime degli apparecchi con controllo da remoto, tenuto conto del rallentamento o del blocco anche delle attività necessarie alla produzione dei nuovi apparecchi e alla loro certificazione.

Il TESTO del Maxiemendamento