Prestiti garantiti al 100%, senza istruttoria e senza costi fino a 25.000 euro per le piccole e medie imprese e rinvio delle scadenze fiscali. Sono due delle misure previste dal nuovo decreto per le imprese.

Il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli in serata ha anticipato alcuni contenuti del provvedimento.Un intero capitolo è dedicato a misure finalizzate a lasciare risorse alle imprese con il rinvio delle scadenze previste per il 31 maggio e un ampliamento della platea non solo alle filiere più colpite ma anche a chi abbia registrato perdite consistenti del fatturato. Si sta lavorando anche a una misura  per abbassare gli acconti delle tasse di giugno-luglio – lasciando ad esempio ai Comuni la possibilità anche di rinviare l’Imu-Tasi-Tari – vista la riduzione di tutte le attività per le misure restrittive di contenimento del virus. Le norme fiscali sarebbero poi accompagnate da un alleggerimento della stretta per i rimborsi fiscali.

Il viceministro all’Economia Laura Castelli spiega che il ‘potenziamento, da parte del MISE, del Fondo di Garanzia per le PMI con una dotazione di circa 7 miliardi da qui alla fine dell’anno, unito allo snellimento burocratico, grazie alla garanzia al 100% da parte dello Stato, rappresentano lo strumento giusto per supportare la Piccola e Media Impresa’’. ‘La capacità di generare liquidità è di circa 100 miliardi di Euro.
Ci abbiamo lavorato molto in queste settimane e, dopo la disponibilità da parte della Commissione Europea, abbiamo premuto il piede sull’acceleratore per chiudere velocemente un pacchetto che potesse entrare nel prossimo Decreto.

Il Fondo agirà su tre filoni principali:
• garanzia al 100% per i prestiti fino a 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito;
• garanzia al 100% per i prestiti fino a 800.000 euro, con la valutazione del merito di credito;
• garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, potendo arrivare al 100% con la controgaranzia dei Confidi, con la valutazione del solo modulo economico-finanziario. Quindi si tiene conto soltanto della situazione finanziaria pre-crisi, senza considerare il modulo andamentale.
Inoltre:
• non ci sarà alcun costo di istruttoria della pratica;
• sono ammesse anche le imprese con numero di dipendenti non superiore a 499.’’