Di seguito il testo integrale dell’articolo art. 76 della bozza del decreto Agosto relativo all’offerta non autorizzata di servizi di gioco online. Si tratta della bozza che Jamma.it ha potuto visionare e che dovrà approdare in Consiglio dei Ministri.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’esercizio delle proprie funzioni di prevenzione e contrasto alle attività illecite nei settori dei giochi e dei tabacchi, ordina ai fornitori di connettività alla rete internet ovvero ai gestori di altre reti telematiche o di telecomunicazione, o gli operatori che forniscono servizi telematici o di telecomunicazione, la rimozione delle iniziative di chiunque offra o pubblicizzi prodotti o servizi, secondo modalità non conformi a quelle definite dalle norme, anche di natura fiscale o a tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, ovvero ponga in essere schemi finalizzati alla realizzazione di attività illecite. L’ordine di rimozione può avere ad oggetto anche la messa a disposizione di software relativi a procedure tecniche atte ad eludere i provvedimenti disposti dall’Agenzia medesima.

2. I destinatari degli ordini di cui al comma 1 hanno l’obbligo di inibire l’utilizzazione dei siti nelle reti delle quali sono gestori o in relazione alle quali forniscono servizi.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli stabilisce con apposite determinazioni del Direttore Generale dell’Agenzia le modalità degli adempimenti previsti dal presente articolo.

L’inosservanza degli ordini di inibizione e delle modalità e tempisti che ivi previste comporta l’irrogazione, da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, delle sanzioni amministrative pecuniarie da 30.000 a 180.000 euro per ciascuna violazione accertata. La pubblicazione sul sito istituzionale degli ordini e dei provvedimenti sanzionatori ha valore di notifica. Decorsi 15 giorni dall’ordine di cui al comma1, in caso di mancato ottemperamento, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli adotta ogni utile provvedimento finalizzato alla inibizione del sito, senza riconoscimento di alcun indennizzo, anche se su di esso sono offerti altri beni o servizi.

3. Dall’entrata in vigore della presente norma sono abrogati i commi da 50 a 50-quater dell’art.1 della legge 27 dicembre 2006, n 296. Sono fatti salvi gli effetti prodotti dalla norma abrogata sui procedimenti sanzionatori già avviati e non ancora conclusi”.