Pubblicato alla Camera il Dossier “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia (cd. “Decreto Agosto”)” – Profili finanziari realizzato dal Servizio Studi di Camera e Senato e dal Servizio Bilancio della Camera. Di seguito i riferimenti agli articoli riguardanti i giochi.

Articolo 101 (Concessione dei giochi numerici a totalizzatore nazionale)

In merito ai profili di quantificazione, si rileva che l’articolo in esame rinvia la stipula e la decorrenza della nuova concessione per la gestione dei giochi numerici a totalizzatore nazionale (cosiddetta “gara Superenalotto”, aggiudicata alla Sisal SpA) dal 24 agosto 2020 al 1° dicembre 2021 (comma 1), mantenendo tuttavia fermo nel 2020, come già previsto a legislazione previgente, il pagamento della quota offerta dall’aggiudicatario in fase di gara (comma 2). La relazione tecnica afferma che la norma, garantendo l’acquisizione degli importi dovuti entro l’anno 2020, risulta ad invarianza finanziaria. In proposito non si hanno osservazioni né sotto il profilo del rinvio della decorrenza delle condizioni più favorevoli offerte dall’aggiudicatario (posto che a tali elementi non erano stati ascritti effetti finanziari, in quanto secondo le relazioni tecniche gli stessi sarebbero stati computabili a consuntivo) né sotto il profilo del rinvio del pagamento dovuto dall’aggiudicatario (in quanto infrannuale). Tuttavia, posto che il rinvio della decorrenza della nuova concessione comporta una proroga dell’attuale affidamento (sia pure in capo al medesimo concessionario), andrebbero acquisiti elementi circa la compatibilità del rinvio in questione con la disciplina europea del mercato interno e degli affidamenti di contratti pubblici.

Articolo 103 (Servizi dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli)

In merito ai profili di quantificazione, la norma consente l’istituzione di una società di servizi integralmente controllata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Il comma 1, presente nel testo originario, prevede che la società possa essere costituita senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, mentre il comma 4-bis, introdotto dal Senato, quantifica gli oneri derivanti dal presente articolo in misura pari a 600.000 euro per l’anno 2021 in termini di fabbisogno e indebitamento netto: circa il coordinamento fra le due disposizioni andrebbe acquisito l’avviso del Governo. La relazione tecnica afferma che gli oneri sono derivanti dall’avviamento della società e non rilevano sul saldo netto da finanziare in quanto riferiti a risorse accantonate nelle precedenti gestioni dell’Agenzia. Non si hanno osservazioni da formulare, alla luce di quanto affermato dalla relazione tecnica.

Articolo 104 (Apparecchi da divertimento senza vincita in denaro)

In merito ai profili di quantificazione, non si hanno osservazioni da formulare in considerazione di quanto evidenziato dalla relazione illustrativa che evidenzia che la soppressione della procedura di regolarizzazione per gli apparecchi utilizzati nel corso dell’anno 2012 come veicoli di manifestazioni a premio, già prevista dal comma 7-quinquies dell’articolo 110 del TULPS, non sia più attuabile. Stante la mancanza di indicazioni al riguardo nella RT, in proposito appare opportuno acquisire una conferma dal Governo.
Si evidenzia, comunque, la soppressione della previsione del parere delle Commissioni parlamentari precedentemente previsto per l’adozione del decreto ministeriale volto a determinare la base imponibile forfetaria dell’imposta sugli intrattenimenti per gli apparecchi da intrattenimento con e senza vincita in denaro.

Articolo 105 (Lotteria degli scontrini cashless)

In merito ai profili di quantificazione, si evidenzia che la norma stabilisce che le risorse già stanziate per il 2020 per l’istituzione di premi speciali associati alla lotteria degli scontrini siano interamente destinate alle spese amministrative e di comunicazione connesse alla medesima lotteria. La gestione di tali spese è affidata, a decorrere dall’anno 2020, al dipartimento dell’Amministrazione generale, del personale e dei servizi del Ministero dell’economia e delle finanze, il quale, nell’ambito delle predette risorse e nel limite massimo complessivo di 240.000 euro, può avvalersi con decorrenza non antecedente al 1° ottobre 2020 di personale assunto con contratti di lavoro a tempo determinato fino a sei unità, con una durata massima di quindici mesi e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, per un importo massimo di 40.000 euro per ciascun incarico. Alla disposizione non sono ascritti effetti finanziari. La RT, in relazione all’assunzione di sei unità di personale nel limite massimo complessivo di 240.000 euro, afferma che la misura trova copertura nell’ambito delle risorse disponibili sullo stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi dell’articolo 1, comma 542, della legge n. 232/2016. In proposito, nel rilevare che la copertura con risorse di bilancio non rientra tra quelle tipicamente previste dalla legge di contabilità e finanza pubblica (legge 196/2009), andrebbero acquisiti elementi in ordine all’ammontare e all’effettiva disponibilità di tali risorse.