“Mi limiterò a dare qualche argomento, sia sul metodo che nel merito del perché voteremo contro. Partirò da quella che potrebbe essere la lapide che verrà posta sulla tomba di questo Governo al prossimo appuntamento elettorale: «Avevano annunciato la lotteria degli scontrini, realizzarono la lotteria delle cartelle. Gli elettori riverenti posero». Sì, perché la lotteria degli scontrini è stata posposta al 1° gennaio, mentre il 15 ottobre partiranno 9 milioni di cartelle; un po’ alla volta, però, ci ha detto il signor Ministro dell’economia e delle finanze: partiranno con delicatezza e quindi, qualcuno se le troverà nella cassetta della posta, in una situazione economica del Paese che è quella che conosciamo. E lo è anche perché questo Governo, dal punto di vista del metodo, ha commesso un errore tragico, una tragica sottovalutazione dell’entità della crisi, che si è tradotta, anziché in pochi interventi incisivi – come è stata richiesta corale di tutta l’opposizione durante la discussione generale di ieri sul merito del provvedimento – in una specie di pioggerellina d’agosto di interventi più o meno fondati, più o meno utili”.

Lo ha detto in Aula il senatore Alberto Bagnai (Lega) durante la discussione sulla questione di fiducia posta sull’approvazione dell’emendamento interamente sostitutivo del ddl n. 1925 di conversione in legge del decreto-legge n. 104 (decreto agosto).