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(Jamma) – “Si risponde all’interrogazione in esame rappresentando innanzitutto che le questioni attinenti alla crescente diffusione del gioco d’azzardo nella cittadinanza, in particolare tra coloro che sono in età scolare e alla rilevanza anche a livello internazionale del gioco nella rete web, canale di accesso potenzialmente legato ad un momento delle problematicità dello stesso problema del gioco d’azzardo nonché al ruolo degli smartphone, quali canali di accesso” ha spiegato in Aula alla Camera il Sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, rispondendo all’interrogazione dell’on. Binetti (Ap) sulle iniziative di competenza per prevenire e contrastare il gioco d’azzardo patologico.

“Queste questioni sono state prese in esame nel corso di tre riunioni apposite dell’Osservatorio che è stato da non molto tempo istituito per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, che si è insediato proprio il 13 aprile di quest’anno. Tuttavia – ha proseguito De Filippo – è opportuno segnalare che i risultati di diversi studi epidemiologici sul tema sono spesso molto discordanti alla luce dell’attuale assenza di un flusso purtroppo sia nazionale specifico e sia di criteri certificati per la definizione del caso. Allo scopo di superare questa carenza il Ministero della salute ha provveduto all’attivazione delle procedure necessarie per consentire la raccolta dei dati relativi alla dipendenza dal gioco d’azzardo patologico trattata proprio nei servizi pubblici attraverso l’attivazione del sistema informativo nazionale dipendenze, il SIND, che ha una copertura di oltre il 90 per cento dei servizi dall’anno 2012 in poi. In sede di Osservatorio sul gioco d’azzardo patologico sono state comunque analizzate le metodologie e i risultati degli studi di popolazione disponibili in tema di gioco d’azzardo e in particolare sono stati utilizzati i risultati dei seguenti progetti: il progetto il IPSAD, italian population survey, che è stato governato anche da una valutazione dell’Istat che utilizza le metodologie dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze e anche l’ESPAD, europaen school survey, che è un progetto europeo nato nel 1195 riguardante 39 Paesi europei con l’obiettivo generale di raccogliere tutti i dati comparabili sulle dipendenze della popolazione scolastica e includendo una sezione specifica sul gioco d’azzardo.

Il sistema di sorveglianza nazionale sul disturbo dal gioco d’azzardo progetto sperimentale, si tratta di un progetto dell’Istituto superiore di sanità, finanziato dal Centro del controllo delle malattie diretto a sperimentare anche un sistema di sorveglianza per assumere esaustivi elementi conoscitivi, correttivi e strutturali da utilizzare nella prevenzione e nella cura del gioco d’azzardo, che fornirà una panoramica dei servizi esistenti sul territorio nazionale afferenti sia al sistema sanitario nazionale che al privato sociale degli interventi e degli utenti trattati fornendo la base per indicare gli strumenti e gli interventi più efficaci da porre in atto proprio contro il gioco d’azzardo patologico. Quindi – ha aggiunto il Sottosegretario – in sede di osservatorio questi tre studi che ho citato sono alla base di una serie di dati che vengono lì valutati e monitorati e riutilizzati per strategie di approfondimento ulteriore. L’Osservatorio avrà poi cura di acquisire i dati relativi degli altri progetti nazionali intrapresi proprio in tema di gioco d’azzardo al fine di ottenere celermente ed esaustivamente, si spera, la conoscenza della nostra realtà nazionale quale base per stabilire i criteri guida di valenza nazionale fruibili e concretizzabili in servizi, in modo che pur nel rispetto dell’autonomia delle diversificazioni regionali siano nel futuro garantite in tutto il territorio le migliori prestazioni di prevenzione, di cura e di riabilitazione per questo fenomeno. Infine, si fa presente che è all’attenzione proprio dell’Osservatorio la necessità di prevedere un rapporto annuale sulle attività regionali in tema di gap di gioco d’azzardo nonché uno specifico finanziamento per tentare di colmare la carenza di informazione riguardo proprio al gioco sulla rete web e agli accessi tramite smartphone, canale preferenziale da parte soprattutto della popolazione giovanile del nostro Paese” ha concluso De Filippo.

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