“Il testo, che ovviamente vedrà il sostegno del nostro Gruppo, ha come scopo quello di autorizzare la ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla manipolazione di competizioni sportive fatte a Magglingen il 18 settembre 2014, dettando di conseguenza disposizioni di adeguamento del nostro ordinamento alle prescrizioni in essa contenute. La Convenzione che siamo chiamati a ratificare, infatti, mira a riunire tutte le misure preventive e sanzionatorie per impostare una efficace e globale lotta alla manipolazione delle competizioni sportive, intendendo con queste locuzioni non sono le alterazioni delle competizioni in cui si confrontano atleti o squadre tesi a cambiare il risultato finale, ma più in generale anche tutte le possibili modifiche intenzionali e irregolari dello svolgimento o del risultato di una gara, progettate per interferire in tutto o in parte col carattere costitutivamente imprevedibile di quest’ultima per ottenere un indebito vantaggio personale o in favore di terzi”.

Lo ha detto il senatore Claudio Barbaro (Lega) intervenendo nell’ambito della discussione in aula al Senato sul ddl “Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla manipolazione di competizioni sportive, fatta a Magglingen il 18 settembre 2014”.

“Parlavamo di atto dovuto, ma credo che compito del Parlamento sia anche cogliere le opportunità. Il provvedimento in esame consente di capire i segnali che provengono dalla società, perché il quadro, dal 2014 ad oggi, è mutato: si è partiti da una grande esposizione mediatica, con una conseguente ricaduta economica, degli eventi sportivi, il che ha prodotto un proliferare delle scommesse sportive, ma anche degli elementi di corruzione, che hanno turbato il quadro del comparto delle scommesse sportive. Dal 2014 ad oggi questo quadro è cambiato completamente: l’attenzione si è spostata dal mondo del professionismo al mondo del dilettantismo. Sono diventati oggetto dell’interesse della criminalità organizzata interventi nel mondo del calcio minore; ma soprattutto questi interventi sono diventati importanti in maniera tangibile anche nel mondo dello sport giovanile.

È notizia proprio di quest’ultimo periodo quella di un’attività che ha interessato la pallacanestro giovanile, che addirittura ha riscosso l’attenzione del sottosegretario Giorgetti, il quale ha parlato di un “tumore” che sta comportando, all’interno del mondo dello sport, una mutazione genetica, che può produrre effetti devastanti.

Credo che il nostro compito sia anche quello di cercare di capire come trarre spunto da questa ratifica, per volgerla in positivo e individuare provvedimenti legislativi che possano porre riparo a questa vicenda, che di fatto ha spostato l’attenzione della criminalità organizzata dal mondo dello sport professionistico al mondo dello sport dilettantistico.

Dunque, come Lega non possiamo che sposare questo provvedimento, condividendone sia il fine primario, ovvero l’approvazione di uno strumento specifico in grado di riunire e integrare tutte le misure preventive e repressive già previste in ambito di corruzione e riciclaggio per un’efficace lotta alla manipolazione delle competizioni sportive, sia quello secondario, ovvero il potenziamento della cooperazione internazionale.

Vorrei tornare un attimo a parlare delle opportunità che ci sono concesse. Il provvedimento in discussione ha individuato nell’Agenzia delle dogane e dei monopoli l’autorità competente in materia. Tuttavia, sul punto auspico che l’Agenzia possa intervenire il prima possibile in ordine sia alle attività repressive che preventive. Non conosciamo nulla di quanto è stato fatto e vorremmo sapere qualcosa di più, per cercare di capire come riuscire a incidere, anche sotto il profilo legislativo, per l’eventuale correzione dei provvedimenti che potrebbero rafforzare il testo oggi in discussione”.