Il commissario alla Spesa, Carlo Cottarelli, all'inconto organizzato da Confedir sulla spending review, Roma 22 novembre 2013. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

“Il Governo interviene di nuovo sui giochi d’azzardo, questa è una scelta politica. L’unica cosa che vorrei sottolineare è che alla fine queste tasse finiscono per gravare non sulle società dei giochi ma sul giocatore. Questa è una cosa da tener presente, non è necessariamente sbagliato farlo però rendiamoci conto che non si vanno a colpire i gestori dei giochi. Basti pensare alla tassa sulle vincite, che va a colpire direttamente il giocatore. Sulle tasse come il Preu si va a colpire l’ammontare giocato e poi se è possibile – come è possibile attualmente per il gestore dei giochi – ridurre la probabilità di vincita, perchè c’è spazio per farlo, questo finisce poi per scaricarsi sui consumatori finali”.

Lo ha detto il Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici italiani, Carlo Cottarelli, in audizione al Senato sulla legge di bilancio.

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