ippica
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(Jamma) – A giugno non ci saranno le corse al galoppo in Toscana. La chiusura prima di Livorno ed ora di Grosseto rappresentano per tutta l’ippica nazionale un altro grande disastro. Due grandi ippodromi storici: il primo aperto alla fine del 1800 ed il secondo all’inizio del Novecento sono stati chiusi in un silenzio assordante.

Negli ultimi anni gli ippodromi chiusi sono stati tanti, alcuni di proprietà privata ed altri di proprietà pubblica: Torino Galoppo,Roma Tor di Valle, Firenze Le Mulina, Milano Trotto San Siro,Novi Ligure, Siena,Ravenna, Palermo,San Giovanni Teatino,Livorno e Grosseto.

In totale sono ben undici gli ippodromi chiusi ed ovviamente la crisi gravissima in cui e’ precipitata l’ippica e’ strettamente collegata a queste chiusure. Meno ippodromi uguale a meno pubblico,meno appassionati,meno cavalli,meno proprietari,meno professionisti,meno lavoro, meno scommesse ,etc etc Speriamo che il nuovo Governo rifletta anche su questo punto e si inizi a lavorare per fare una “legge per gli ippodromi” come e’ stata fatta, anni fa, la Legge per gli Stadi. L’ippica senza ippodromi non può esistere!!

Coordinamento Ippodromi
Attilio d’Alesio

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