Il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto “decreto proroghe”, che contiene il differimento di alcuni termini legislativi. Tra questi, la proroga dello smart working fino a fine anno nella Pubblica Amministrazione (senza però l’obbligo del 50%), della golden power e della validità dei documenti d’identità fino a fine settembre. Nel testo non figurano né la proroga della sospensione delle cartelle esattoriali, in scadenza il 2 maggio, né interventi sulle concessioni demaniali. Lo riporta Confcommercio.

Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia (nella foto), ha spiegato che “non serve alcuna proroga perché esistono già due norme: una per la proroga al 2033 e un’altra che congela le concessioni per il Covid”. Per l’esponente leghista si tratta di “un falso problema. Poi in Italia è tutto più complicato perché c’è chi interpreta le norme, ma questa è un’altra questione. Se necessario, si potrà fare una interpretazione autentica di norme già esistenti, ma l’unica cosa certa è che l’estate è tranquilla per tutti, gestori e utenti”.