300 i sub-emendamenti ai tre emendamenti del Governo al decreto Cura Italia che, all’articolo 69, prevede misure per il comparto giochi e scommesse.

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La Commissione Bilancio ha avviato l’esame del provvedimento con la presa in carico degli emendamenti al provvedimento e i sub-emendamenti, oltre 300, che attengono unicamente a tre emendamenti del Governo e che non fanno accenno alle attività di giochi e scommesse. (nella foto il senatore M5S Vincenzo Presutto).

Il decreto Cura Italia, all’articolo 61, comma 1, modificando l’articolo 8, comma 1 del DL n. 9 del 2020 , sospende per determinati datori di lavoro, fino al 30 aprile 2020, i versamenti delle ritenute alla fonte effettuate ai sensi degli articoli 23 e 24 del DPR n. 600 del 1973, nonché sospende gli adempimenti ed i versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali ed i premi per assicurazione obbligatoria . Il comma 2, che ha la finalità di sostenere ulteriormente i settori maggiormente colpiti dall’emergenza epidemiologica in atto, estende la sospensione di cui al citato articolo 8 del DL n. 9 del 2020 ad ulteriori categorie di soggetti operanti in diversi settori, tra cui i soggetti gestori di sale da gioco; soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse.

All’articolo 69 con il comma 1 si dispone il differimento al 29 maggio 2020 dei termini per il versamento del prelievo erariale unico (c.d. PREU) sugli apparecchi new slot (AWP) e video lottery (VLT) e del canone concessorio in scadenza entro il 30 aprile 2020. Le somme dovute possono essere versate con rate mensili di pari importo, unitamente agli interessi legali calcolati giorno per giorno. La prima rata è versata entro il 29 maggio e le successive entro l’ultimo giorno del mese; l’ultima rata è versata entro il 18 dicembre 2020.

Con il comma 2, in conseguenza della sospensione dell’attività delle sale Bingo , non è dovuto il canone di cui all’articolo 1, comma 636, della l. n. 147 del 2013 a decorrere dal mese di marzo e per tutto il periodo di sospensione dell’attività.

Con il comma 3, si prorogano di sei mesi i termini previsti dall’articolo 1, comma 727 della legge n. 160 del 2019 e dagli articoli 24 (proroga gare scommesse e bingo), 25 (termine per la sostituzione degli apparecchi di gioco) e 27 (registro unico degli operatori del gioco pubblico) del DL n. 124 del 2019. Si tratta della proroga della scadenza dei termini previsti per l’indizione delle gare delle Scommesse e del Bingo, della gara per gli apparecchi da intrattenimento e dell’entrata in vigore del Registro Unico del gioco, in considerazione del rallentamento delle attività amministrative dovute all’insorgere dell’emergenza sanitaria. Per gli stessi motivi, la norma proroga anche l’entrata a regime degli apparecchi con controllo da remoto, tenuto conto del rallentamento o del blocco anche delle attività necessarie alla produzione dei nuovi apparecchi e alla loro certificazione.

Il comma 4 reca, infine, disposizioni in ordine alla copertura degli oneri previsti associati alla disposizione in commento con rinvio all’articolo 126 del provvedimento.