“Nella giornata di oggi, mercoledì 14 aprile, il Consiglio Regionale del Piemonte ha iniziato la discussione sulla nuova legge regionale, a prima firma del Consigliere della Lega Claudio Leone, in tema di prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo patologico, nuovo testo che, di fatto, cancellerebbe la normativa adottata all’unanimità nel 2016 dal Consiglio Regionale”. Così in una nota il comitato provinciale di Azione a Cuneo.

“Le cronache ci dicono che sia solo la “Lega” decisa a proseguire su questa strada, impedendo un confronto approfondito all’interno della stessa maggioranza che governa la Regione. E’ una scelta che appare davvero incomprensibile alla luce dei buoni risultati che in pochi anni la legge n. 9 del 2016 ha ottenuto. Risultati che erano stati ampiamente previsti, tant’è che tutte le forze politiche della passata legislatura la votarono all’unanimità: numerose ricerche scientifiche infine, elaborate da Cnr e l’Ires, hanno dimostrato l’efficacia dell’applicazione della stessa normativa, rivelando che nel triennio 2017- 2019 il numero di persone che si sono ammalate di gioco d’azzardo patologico ha registrato un calo del 20%.

Il Coordinamento Provinciale di Azione, partito guidato a livello nazionale da Carlo Calenda, esprime la sua forte contrarietà in merito alla scelta della Regione di fare retromarcia su una misura così importante, specie nel momento storico che stiamo vivendo: riteniamo che nell’attuale contesto emergenziale le fasce deboli della popolazione, più esposte a rischi di disagio, sofferenze e malattie, vadano aiutate ed ancor più tutelate, non incentivate a cadere nella falsa speranza di risolvere i problemi attraverso l’azzardo.

Auspichiamo, quindi, che la volontà delle forze politiche possa trovare una sintesi positiva, senza sacrificare all’altare del consenso elettorale una norma che funziona bene: certo, la speranza è anche quella che il centro-destra moderato e liberale “batta un colpo” e non sia per l’ennesima volta soccombente”.