“Quello del gioco d’azzardo è un tema che ha tante sfaccettature, di natura sociale, fiscale ed occupazionale”. Lo dichiarano il Segretario confederale della Cisl, Andrea Cuccello e Davide Guarini, Segretario Generale della Fisascat Cisl, a margine del webinar “breakdown Covid, contributi per ripensare l’azzardo”.
“Sul piano sociale- sottolineano i due sindacalisti- non possiamo sottovalutare i danni che statistiche eminenti stimano in circa il 3% della popolazione italiana , nella sfera della problematicità, con consegueti ricadute sulle famiglie, sulla situazione psicologica e patrimoniale, dovuta dall’insorgere di ludopatie severe legate alla dipendenza dal gioco d’azzardo. Ma c’è anche un problema occupazionale di un sistema che nel frattempo è andato strutturandosi , che deve essere correttamente gestito e rassicurato. Ecco le nostre proposte: riteniamo che l’ambito concessionario attualmente affidato all’ Agenzia delle dogane e dei Monopoli debba essere superato e riassegnato al settore pubblico per intero. Lo stato deve tutelare la salubrità dei cittadini, tenendo insieme le esigenze fiscali, a quelle sociali e quindi deve essere soggetto centrale gestendo direttamente il gioco e le conseguenze che ne possono conseguire. C’è bisogno di tempo per gestire il cambiamento e quindi prevediamo: la proroga di 36 mesi delle concessioni, per costruire, in modo ragionato e senza fretta, un “nuovo mondo del gioco d’azzardo; un un nuovo sistema pubblico di gestione del gioco d’azzardo; il superamento delle competenze in materia di gioco d’azzardo tra Stato, Regioni e  Comuni, individuando nel primo, il gestore della materia; individuare aree specifiche,”modello casinò” per evitare la presenza di sale gioco in zone urbane ad alta densità di povertà; inibire l’entrata di tutte quelle persone fruitrici di forme di sostegno al reddito: naspi, fis,cig, rdc e rem operando controlli attenti e serrati con tutte le tecnologie oggi disponibili; contrastare il gioco online soprattutto per i giovani, oggi grande elemento di opacità;  l’utilizzo del fondo nuove competenze per ricollocare il personale eventualmente esuberante creando le condizioni per rendere appetibile il loro inserimento in altri ambiti lavorativi; ammortizzatori sociali specifici; la semplificazione del CCNL di riferimento”. “L’incontro di questa mattina- concludono- è stato importante perché può essere propedeutico a momenti di confronto dove, parti sociali, esperti della materie ad esso connesso, una volta avviato con scadenze fisse e precise, possa gestire e proiettare il gioco d’azzardo in ambiti di maggiore trasparenza, a tutela dell’utente, del giocatore d’azzardo, del cittadino”.