“Per me il gioco deve essere associato alla parola libertà, sono qui per scardinare questo luogo comune”. Così il giornalista Giuseppe Cruciani ha introdotto i lavori della convention che si sta tenendo oggi a Roma.

“Più si mettono ostacoli a questa libertà e più la libertà viene meno. Lo Stato deve porre delle regole ma più sono restrittive e più manca la libertà.

La certezza di un investimento a medio lungo termine va garantita. Per me il gioco non è un mostro, non ho problemi a metterci la faccia. Sui giochi c’è una grande ipocrisia. Nessuno pensa a distanziare i bar dalle scuole, eppure c’è l’alcol, i gratta e vinci. Chi oggi lavora nel gioco non è un bandito, è una persona che investe i propri soldi in una attività legale”.

Il Convegno, “Le regole del Gioco – Il settore a confronto”, è stato organizzato da  Global Starnet. 

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