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(Jamma) – “La liberalizzazione e la povertà hanno spinto molte persone a sfidare la sorte per cercare una soluzione alla perdita di reddito mentre la pubblicità palese ed occulta riesce ad esercitare una grande pressione su categorie sociali fragili economicamente ma anche su strati sociali intellettualmente e professionalmente elevati. Non si può accettare che lo Stato spinga le persone a giocare creando artificialmente la domanda di azzardo, quello stesso Stato che poi riconosce l’azzardopatia come una patologia da curare”.

Così in una nota Ilario Sorgiovanni (M5S Crotone).

“La domanda di gioco d’azzardo, in Italia, è stata costruita e creata artificialmente; si parla di 96 miliardi di euro di fatturato annuo, una delle più grosse “imprese” del sistema italiano. Intervenire non solo è doveroso, etico e civile ma necessario. Il M5S nazionale ha proposto diverse misure contrastive del fenomeno come il divieto di sponsorizzazione diretta e indiretta, le campagne informative e di prevenzione nelle scuole, l’obbligo della cura, la trasparenza finanziaria delle società che operano per conto dello Stato in modo da consentire la tracciabilità, la registrazione delle somme giocate per ogni comune e la consultabilità dei dati per i cittadini, per comprendere quale sia il reale flusso di denaro che investe le loro comunità ed i loro territori. Importante anche assegnare più risorse alle forze dell’ordine, alla magistratura ed a nuclei specializzati contro l’illegalità del gioco d’azzardo, abolire i concessionari e fissare un tetto massimo all’azzardo, per dare maggior potere a regioni e comuni.

Crotone non presenta una situazione migliore di quella nazionale in relazione al problema dell’azzardopatia, in quanto le sale giochi proliferano giorno per giorno e la crisi economica della città aggrava notevolmente gli effetti di questa piaga sociale. Queste attività nascondono a volte operazioni illecite di evasione fiscale, usura e riciclaggio di denaro di dubbia provenienza. Per questo motivo ci stiamo impegnando affinché anche a Crotone, come in tante altre città d’Italia, si adotti responsabilmente un regolamento che disciplini le modalità di gestione delle attività relative all’esercizio dei giochi leciti, gli orari e la dislocazione territoriale della rete di raccolta del gioco. Una proposta di Regolamento è stata presentata da parte del M5S locale nella Terza commissione comunale; essa ha incontrato molte remore e resistenze negli altri componenti che hanno addotto ragioni infondate e pretestuose, come quella che si debba attendere la conclusione dell’iter della discutibile legge delega approdata nella Conferenza unificata Stato-autonomie locali. Tra i compiti del Sindaco e di una amministrazione degna di questo nome vi è anche quello di tutelare la salute dei propri concittadini, di garantire la legalità e di contribuire all’ educazione attraverso un messaggio etico valido ed univoco.

Per sollecitare l’amministrazione comunale ad intervenire tempestivamente ed arginare il dilagante fenomeno, il meet up “Amici di Beppe Grillo – Crotone”, ai sensi dell’articolo 53 del Regolamento sulla partecipazione popolare, ha promosso una petizione popolare con raccolta di firme depositate il 27 maggio u.s. La disciplina prevede che il Sindaco, entro il termine massimo di trenta giorni, ponga la petizione all’ordine del giorno del Consiglio comunale e, se ciò non avvenisse, qualsiasi consigliere comunale potrebbe chiedere al Sindaco che tale punto venga inserito all’odg nel primo Consiglio utile. Con la petizione si chiede al Sindaco di sottoscrivere il “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” e di emettere un’ordinanza d’urgenza che sospenda, nelle more dell’adozione del relativo Regolamento, su tutto il territorio comunale l’apertura di nuove sale giochi nonché di nuove collocazioni di apparecchi con vincita in denaro presso gli esercizi autorizzati ex artt. 86 e 88 del T.U.L.P.S. R.D. 773/1931 e negli esercizi commerciali ove è consentita la loro installazione” conclude Sorgiovanni.

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