La Regione istriana non vede di buon grado l’annunciata riapertura di casinò, sale giochi e ricevitorie. Lo conferma il capo della task force regionale, Dino Kozlevac. “Dobbiamo capire esattamente quali sono le misure da rispettare in questi ambienti, però noi in Istria prestiamo molta attenzione alle riaperture, perciò esiste la possibilità che ricevitorie, sale giochi e casinò rimangano chiusi ancora per un periodo”. Kozlevac, ai microfoni del canale all news N1, ha affermato che preoccupano soprattutto le varianti del coronavirus e il fatto che nelle aree vicine i numeri sono ancora alti.

Per quanto concerne la riapertura dei bar, ma soltanto per offrire il servizio da asporto, il capo della task force ha precisato che “molti proprietari di locali istriani hanno deciso di mantenere le saracinesche abbassate, perché il solo servizio da asporto non offre un guadagno tale da giustificare l’apertura. Non capiscono il motivo perché si può aprire un casinò e non un bar. Si tratta però di due ambienti non comparabili, dato che il numero dei casinò e delle ricevitorie non è così grande, come quello dei bar”.

E’ quanto si legge su La Voce del Popolo.