“ICCREA nasce di recente, nel marzo 2019 e da un certo punto di vista è il primo istituto bancario a capitale interamente nazionale, con una composizione molto diffusa sul territorio. Parliamo di 800mila soci e il nostro obiettivo è supportare il territorio e migliorare l’efficienza e la competitività del Gruppo. La struttura è un pò quella di una piramide rovesciata, la capogruppo attraverso un patto di coesione esercita i compiti di coordinamento. Parliamo di circa 100 banche di credito cooperativo. E’ un gruppo vicino alle comunità, almeno il 50% dell’esposizione creditizia è riferita ai soci, con forte attenzione agli aspetti sociali. Quello della sostenibilità è un aspetto molto importante, c’è attenzione ai massimi livelli alle tematiche sociali e all’ambiente. In questo contesto si pone forte attenzione ai valori etici e alle questioni di sostegno alle attività commerciali, comprese quelle del gioco legale che oggi soffrono anche per la chiusura da mesi per il rischio pandemia”. E’ quanto dichiarato da Eugenio Adamo, di ICCREA Banca Spa, in audizione presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario in merito alle criticità nei rapporti fra sistema bancario e operatori del settore del gioco legale.

“A fronte di precise politiche sul credito vanno considerate le policy sul rischio di riciclaggio, prestando particolare attenzione alle attività di slot, scommesse e videolotterie, anche perchè caratterizzate da un forte utilizzo di contanti. La policy degli istituti impone di recedere contratti con operatori di questo tipo, con la possibilità di eccezioni nel caso in cui si passi attraverso una profonda e attenta conoscenza dei soggetti. Anche i consigli di amministrazione delle singole banche possono esercitare queste deroghe. Vale a dire che non viene impedito di aprire conti con imprese del comparto a fronte di una attenta fase di valutazione.

Nel 2019 c’è stata una flessione delle attività, chiusura dei rapporti per la politica della banca, e nell’anno successo il numero è cresciuto grazie alle politiche di sostegno COVID.

Nel 2020 l’esposizione creditizia sale a circa 49 milioni di euro. Sui reclami la capogruppo si limita ad una consulenza delle singole banche. Si contano solo 10 reclami. I procedimenti giudiziari vengono seguiti a livello locale, con un interesse della capogruppo solo quando si rende necessario. Nonostante in un caso il giudizio sia stato favorevole per la banca, si è scelta una soluzione di transizione”.

Proprio sul tema di questo ultimo contenzioso l’atteggiamento del Gruppo è stato fortemente criticato dai parlamentari presenti in Commissione. “Di fronte alle difficoltà del momento la giustificazione del Gruppo in merito alle chiusure risulta piuttosto debole. Lo spirito di solidarietà non dovrebbe emergere ancora di più proprio in questo momento?”, è stato sottolineato.

“Vogliamo ribadire che il nostro gruppo è quello che più sostiene il territorio, a testimonianza della grande sensibilità verso le aziende del territorio, anche in periodo di crisi” ha replicato alle osservazioni Adamo. “Voglio però distinguere il tema delle politiche da quello della gestione. Le politiche vanno gestite in maniera intelligente, noi abbiamo impiegato questa flessibilità e lo dimostra l’esiguo numero dei reclami e la crescita dello stock dei finanziamenti. Ci sono settori che, seppure legali, per l’elevato uso di contanti si prestano a rischi in materia di riciclaggio. La nostra posizione è stata attutita, come abbiamo dimostrato, attraverso una deroga che può essere esercitata anche a livello locale, attraverso una approfondita conoscenza della controparte. Il fatto di adottare delle politiche restrittive fa parte della nostra prerogativa, e comunque molto raramente tagliamo interi settori. Anche nella causa intercorsa abbiamo cercato una soluzione di compromesso, che ha dato la possibilità al cliente di sostituirci in tempo ragionevole”.

Relazione ICCREA