Vito Crimi, capo politico del M5S si è espresso in modo pesante contro le attività di gioco legale augurandosi che non possano più riaprire dopo l’emergenza Coronavirus. La lettera di Valentina, dipendente di una sala Bingo di Ragusa, ha meritato una sua risposta.

“Cara Valentina,
il tuo è un lavoro, dignitoso, come tanti altri, e non potrei mai avercela con chi svolge il proprio lavoro con dignità e impegno.
Ma non si può negare che il gioco d’azzardo è qualcosa che sfrutta debolezze umane, che non premia la capacità ma la fortuna, qualcosa di non controllabile, e che gli utenti sono spesso persone fragili già di loro e che ancora più fragili diventano dopo.
Questo non ha nulla a che vedere con il tuo lavoro, chiunque svolge un lavoro e lo fa con dignità ha il mio rispetto, ma non per questo posso esimermi dall’esprimere il mio giudizio nei confronti di chi su queste debolezze e fragilità si arricchisce in modo spropositato”, scrive Vito Crimi.

Alla risposta di Crimi vorremmo seguissero tante risposte e lettere di operatori del gioco che, contrariamente a quello che pensa l’esponente dei Cinque Stelle, non si arricchiscono in modo spropositato e significano altro per le comunità in cui operano.

Per questo Jamma ha lanciato l’iniziativa #ATESTAALTA.

SE HAI DA DIRE QUALCOSA ANCHE TU, VUOI RACCONTARE LA TUA STORIA DI LAVORATORE DEL GIOCO LEGALE, INVIA UNA EMAIL A [email protected]

o un messaggio via facebook alla pagina Jamma- Il quotidiano del Gioco