L’impianto del Decreto Covid in arrivo oggi in Cdm è una quasi totale conferma delle dure misure già adottate dal Decreto 13 marzo-6 aprile: coprifuoco tra le 22 e le 5, divieto di spostamenti tra Regionino zone gialle (Italia misto rossa-arancione), chiusure locali, bar, palestre, cinema, musei, teatri fino ad inizio maggio.

Sono le ultime indiscrezioni sul provvedimento. Lo schema voluto è il parallelo chiusure-piano vaccini accelerato dopo l’imprinting dato dal commissario Figliuolo che dovrebbe portare a 500mila somministrazioni attorno alla metà di aprile per uscire al più presto dalla morsa del lockdown.

Ma, qualora il numero dei contagi dovesse scendere sotto una soglia ancora da definire (di certo sotto i cento ogni 100mila abitanti), d’intesa con i governatori, potrebbe essere valutata l’apertura di ristoranti e bar a pranzo e (meno probabile) di cinema e teatri. Ma i paletti saranno talmente rigorosi che non ci saranno molti margini: in questo momento sotto la soglia dei cento contagi ci sono solo due regioni.