Le Regioni stanno lavorando ad una serie di proposte per la riapertura graduale delle tante attività ancora sospese per il rischio pandemico, tra cui le attività di giochi e scommesse.

Si tratta di una attività svolta insieme ai gruppi tecnici indicati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

La Regione Veneto coordinerà due gruppi tematici specifici: il primo è di carattere sanitario e istituisce presso il Ministero della Salute un tavolo tecnico di confronto, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico individuati dal decreto del Ministro della salute 30 aprile 2020.

Le Regioni coinvolte sono appunto il Veneto (coordinatore), Lazio, Lombardia, Molise e la Provincia Autonoma di Trento.

Il secondo gruppo di lavoro si occuperà invece di un eventuale aggiornamento dei protocolli delle Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative, anche al fine di formulare proposte al Governo sulla riapertura della attività economiche, produttive e ricreative, non appena la curva dei contagi renderà possibile programmare un allentamento delle misure attualmente in vigore.

Come è noto è proprio sulla valutazione dell’indice di rischio (medio alto) che il Cts nell’aprile del 2020 ha assegnato alle attività di sale giochi, bingo e scommesse che è stata decisa la sospensione totale nella primavera dello stesso anno e successivamente ad ottobre. Da allora i giochi non hanno potuto più riaprire, nemmeno con limitazioni di orario.