Le imprese restano in attesa su temi scottanti, come la revisione del coprifuoco e date certe per la ripartenza di tutte le attività economiche “oggi bloccate o limitate fortemente, all’aperto e al chiuso”, dice Gianluca Manenti, presidente di Confcommercio Sicilia. “Voglio ringraziare – continua il presidente regionale di Confcommercio – i presidenti provinciali di Catania e Trapani, Piero Agen e Pino Pace, per avere condiviso la protesta (sette di giorni di sciopero della fame che si chiude oggi ndr), così come il presidente di Fipe Sicilia, Dario Pistorio, il presidente Confcommercio Sciacca, Giuseppe Caruana, e tutti i dirigenti del nostro sistema che hanno voluto appoggiare questa forma di contestazione silenziosa rispetto a scelte che ci hanno messo con le spalle al muro. Il nostro pensiero – conclude Manenti – va alle migliaia di imprese di vari settori in condizioni ormai disperate: dalla ristorazione alle palestre, dalle attività nei centri commerciali ai parchi tematici, dal mondo del wedding alle fiere senza dimenticare centri scommesse, teatri, cinema e numerose altre attività oggi ancora chiuse”.