In Inghilterra le restrizioni anti covid verranno allentate “con cautela” ma “in modo irreversibile”. Lo ha annunciato il premier Boris Johnson (nella foto), che alla Camera dei Comuni ha iniziato ad illustrare la sua ‘roadmap’ per un graduale ritorno alla normalità. Il piano, ha spiegato Johnson, vale per l’Inghilterra, ma gli altri governi regionali di Scozia, Galles e Irlanda del Nord hanno progetti simili. “Oggi la fine è veramente all’orizzonte”, uno dei passaggi del discorso di Johnson.

Il lockdown, ha illustrato Johnson, verrà revocato “contemporaneamente” in tutta l’Inghilterra, senza distinzioni di aree. Si tratta di un piano in 4 tappe. Ciascun passaggio del piano sarà determinato dai “dati” e non dai “decessi” e l’introduzione di ciascun passaggio dipenderà da quattro “test”: l’efficacia della campagna vaccinale; il calo dei ricoveri e dei decessi; la pressione sul Servizio sanitario nazionale; l’impatto delle varianti del virus. Tra ciascun passaggio, ha spiegato il premier, dovranno trascorrere almeno cinque settimane.

Il primo passaggio è previsto per l’8 marzo con alunni e studenti che potranno tornare a scuola in presenza, mascherina obbligatoria in classe. Inoltre possibili incontri all’aperto tra due persone, ma solo per praticare esercizio fisico. Gli anziani nelle case di cura e di riposo potranno ricevere le visite di una persona da loro indicata. Resterà l’ordine “stay at home“, rimani a casa. La seconda fase del primo step potrebbe prendere il via il 29 marzo: incontri all’aperto sino ad un massimo di sei persone; sport all’aperto; revoca dell’ordine “rimanete a casa”, anche se i cittadini saranno invitati a restare il più possibile nella propria zona di residenza. Si continuerà ad incoraggiare il telelavoro e resteranno vietati i viaggi all’estero.

Lo step 2 non potrà iniziare prima del 12 aprile. Se i dati saranno buoni, potranno essere riaperti tutti i negozi non essenziali, i parrucchieri, i saloni di bellezza, le strutture pubbliche. Riapriranno, inoltre, pub e ristoranti, ma esclusivamente con tavoli e spazi all’aperto. Previste anche le riaperture con limitazioni di palestre e piscine. Limite massimo di 30 persone ai funerali e 15 ai matrimoni. Valutazione del possibile rientro in aula degli studenti universitari.

Lo step 3 sarà possibile soltanto dopo il 17 maggio. Nuovo allentamento delle norme di distanziamento e incontro con un massimo di 30 persone, ma solo all’aperto. Al chiuso massimo sei persone o due nuclei familiari. Riapertura al chiuso di pub, ristoranti, alberghi e bed & breakfast, sale giochi e cinema ma con notevoli limitazioni. Potrebbero essere nuovamente consentite vacanze all’estero. Massimo mille spettatori consentiti per gli eventi di sport al chiuso, 4mila all’aperto. Massimo 10mila spettatori nei grandi stadi. Massimo 30 invitati ai matrimoni, così come agli altri eventi religiosi, compresi i battesimi.

Il quarto step per il momento è previsto per il 21 giugno. E’ la data prevista per la fine di tutte le restrizioni legali sia sul distanziamento sociale tra nuclei familiari, che tra gruppi di diversi individui. Riapriranno le ultime attività come le discoteche e saranno di nuovo consentiti i grandi eventi. Sono previste una serie di revisioni per il mantenimento delle regole sul distanziamento sociale, sul telelavoro, sull’istituzione dei passaporti per i vaccinati e sui viaggi.