Protesta oggi in piazza Duomo a Milano da parte dei lavoratori del settore contro la chiusura totale imposta dalla Regione per sale giochi, scommesse e bingo, in contrasto con il DPCM firmato dal Premier Conte che prevede, per il comparto, attività aperte tra le 8 e le 21.

La protesta segue quella di due giorni fa, davanti alla Regione Lombardia, contro l’ordinanza che, sottolineano i lavoratori, “è andata a colpire il comparto del gioco senza motivazioni logiche né scientifiche, tanto più che sale scommesse e sale dedicate, così come le sale bingo, rispettano rigorosi protocolli di sicurezza anticovid per lavoratori e giocatori”.

Il dipendente di un centro scommmesse: “Non capisco quale problema ci sia a lasciare aperte le agenzie. Ci sono supermercati affollati, bar lo stesso, perchè in un’agenzia dove si possono far entrare anche solo tre persone alla volta non può restare aperta? Perchè il Tar non ci fa riaprire subito come in Umbria? Veniteci incontro, oppure ci date i soldi che abbiamo guadagnato nello stesso periodo dello scorso anno e noi vi continuiamo a pagare le tasse. E’ inutile che mi mandi 600 euro e poi quando finisce tutto me ne chiedi 2000. Noi vogliamo lavorare per pagare le tasse e dare da mangiare ai nostri figli”.

Lo riporta radiolombardia.it.