La Regione Liguria stanzierà 7,7 milioni a fondo perduto per le piccole imprese costrette a restare chiuse dai Dpcm anti covid come teatri, cinema, palestre, piscine, ristoranti, bar, agenzie di viaggio, catering, organizzazione eventi, musei, biblioteche, discoteche, sale da ballo, centri benessere, sale giochi e biliardi. E’ la nuova misura inserita in una delibera approvata stamani dalla Giunta regionale.

“Regione Liguria è al fianco delle imprese in difficoltà, saranno destinati 2 mila euro a fondo perduto alle piccole aziende che sono state costrette a chiudere – spiega il presidente della Regione Giovanni Toti (nella foto) – E mille euro andranno a chi, pur continuando a lavorare, ha subito restrizioni. In Liguria le attività più colpite dall’emergenza covid avranno un aiuto”.

“Saranno le Camere di Commercio il soggetto a cui le piccole imprese della Liguria ‘chiuse’ dai Dpcm anti covid potranno rivolgersi per accedere ai 7,7 milioni di euro di ristori a fondo perduto stanziati dalla Regione”. Lo spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti.

I soggetti beneficiari dei ristori sono stati divisi in due classi: nella prima rientrano tutte quelle categorie economiche di piccola dimensione che hanno subito una chiusura totale (come cinema, teatri, sale da concerto, biblioteche, musei, piscine, palestre e discoteche), mentre nella seconda le categorie soggette a restrizione parziale (come bar e ristoranti, pasticcerie, strutture ricettive, agenzie di viaggio e tour operator, catering e organizzazione di eventi).

“Una boccata d’ossigeno per le piccole imprese che hanno subito la sospensione totale dell’attività o che, pur non avendo subito una sospensione totale, sono state gravemente colpite dagli effetti delle disposizioni governative, che hanno individuato la Regione Liguria in zona arancione”, commenta l’assessore.