“Il Comune di Bergamo pensa anche a sgravi e agevolazioni: una settimana fa la sospensione fino al 31 ottobre delle Tariffe di Occupazione di Suolo Pubblico, ora la proposta di un netto calmieramento della Tari, azzerando la tariffa dei rifiuti per quelle imprese che hanno dovuto chiudere la propria attività” afferma l’assessore al Bilancio Sergio Gandi (nella foto).

Il Servizio Tributi, in interlocuzione con il gestore Aprica, ha effettuato uno studio delle 31 categorie di utenze TARI (12.670, corrispondenti a 9.5 milioni di gettito tributario) e verificato l’impatto di un obiettivo di applicazione di una tariffa sospesa per tutti e 3 i mesi di chiusura subita da:

a) tutte le utenze appartenenti alle seguenti categorie:

01 – Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi culto (con esclusione degli edifici Comunali e del Cimitero)
02 – Cinematografi e teatri
04 – Campeggi, Campeggi, distributori distributori carburante, carburante, autolavaggi, autolavaggi, impianti impianti sportivi sportivi
06 – Esposizioni ed autosaloni
07 – Alberghi con ristorante
08 – Alberghi senza ristorante
12 – Auditorium, sale convegni, istituti non scolastici
13 – Negozi abbigliamento, calzature, ed altri beni durevoli
15 – Negozi particolari e commercio all’ingrosso di beni durevoli
16 – Banchi di mercato di beni durevoli
17 – Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, estetista
27 – limitatamente a – fiori e piante, pizza al taglio (sono esclusi dalla riduzione ortofrutta e pescherie)
29 – Banchi di mercato generi alimentari, chioschi
30 – Discoteche night club, sale giochi

b) alle utenze TARI per superficie fino a 350 mq ricomprese nelle seguenti categorie:

18 – Attività artigianali tipo botteghe: falegname, fabbro, idraulico, elettrico
19 – Carrozzeria, autofficina, elettrauto, gommista
20 – Attività industriali con capannone di produzione
21 – Attività artigianali di produzione di beni specifici

c) alle utenze TARI con superficie inferiore a 150 mq ricomprese nelle seguenti categorie:

11 – Uffici, agenzie, studi professionali, ambulatori.

d) alle utenze TARI ricomprese nelle seguenti categorie riconoscendo a tutte la riduzione tariffaria per la parte di tributo calcolato su una superficie fino a un limite massimo di 200 mq.

22 – Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub.
23 – Mense, birrerie, hamburgherie
24 – Bar, caffè, pasticceria, gelateria

A tutti gli appartenenti alle categorie del punto d) l’impatto è di un minor gettito di 947.000 euro, a fronte di una platea di beneficiari costituita da 7.221 utenze, con uno sconto medio di euro 131,14 sulla bolletta media annua di euro 572,00.