“Il lockdown ha posto in serie difficoltà economiche il comparto del gioco legale regolato dalle concessioni di Stato. La prolungata chiusura e l’inasprimento fiscale progressivo degli ultimi anni stanno mettendo a dura prova la rete legale. La domanda di gioco, al contempo, resta stabile e rischia di spostarsi sul terreno delle gestioni illegali guidate dalla criminalità organizzata”. E’ quanto emerso tra i temi al centro del “XX Comitato Infiltrazioni mafiose nel tessuto socio-economico determinate dalle condizioni causate dall’emergenza sanitaria Covid-19” – istituito dalla Commissione parlamentare Antimafia – presieduto dal parlamentare pentastellato Paolo Lattanzio.

L’obiettivo – si legge su ilsole24ore.com – è di analizzare e chiarire la penetrazione delle mafie nel tessuto socio-economico italiano. «Sin dai primi allarmi lanciati dal procuratore nazionale Antimafia Cafiero de Raho all’inizio del lockdown – spiega l’onorevole Lattanzio – è stato chiaro il bisogno di una attività di approfondimento della Commissione Antimafia che si è concretizzata proprio attraverso l’insediamento del XX Comitato: ora la sfida è quella di lavorare velocemente e nella cornice dell’emergenza per coadiuvare la definizione di politiche di contrasto da parte della presidenza di Commissione e del Governo». Aggiunge che «la comprensione dell’entità delle infiltrazioni in questa fase può essere raggiunta solo guardando alla sua natura binaria: da un lato l’insinuarsi nella vita delle famiglie e degli individui in condizione di povertà economica e di disagio attraverso forme di protezione sociale alternative a quelle statali per strutturare il consenso sul territorio; dall’altro l’intromissione nelle attività delle imprese in difficoltà, affogate da una prospettiva economica negativa. Il Comitato deve tenere ben presente entrambe le facce della stessa medaglia».