“Anche la politica può diventare una “dipendenza patologica” e gioca d’azzardo con la salute ed il benessere economico dei cittadini ma senza dilungarmi ulteriormente, perché di chiacchiere ne leggerete abbastanza, vi illustro il testo dell’interrogazione sul gioco d’azzardo patologico che ho presentato già dal dicembre 2018 a seguito di una Delibera del 2016 mai attuata e per la quale, a tutt’oggi, non ho ricevuto ancora risposta dal Sindaco o chi per Essa”. Così in una nota Fabio Berti, consigliere comunale a Cortona (AR).

“Mancata esecuzione della Deliberazione Consiliare nr. 108 del 30/11/2016 relativa al contrasto/sensibilizzazione al gioco d’azzardo patologico.

Il sottoscritto consigliere comunale, visto che: l’ 8/11/2018 su mozione del M5S emendata con proposta del Gruppo PD è stata approvata, all’unanimità, la Delibera 103 tendente ad ottenere “ l’Attivazione di misure volte alla sensibilizzazione al problema del gioco d’azzardo patologico nel territorio Comunale”; già il 14/11/2016 il Partito Democratico presentò una Mozione per “azioni indirizzate al contrasto del gioco d’azzardo” che, dopo ampia discussione venne votata ed approvata all’unanimità con Delibera 108 il 30/11/2016 nella quale si impegnava il Sindaco e la Giunta: a farsi promotore, insieme agli altri Sindaci della zona distretto Valdichiana Aretina, della stesura di uno specifico regolamento comunale volto a disciplinare in maniera unitaria la materia delle “sale da gioco e del gioco lecito”, da elaborare con il contributo delle associazioni di categoria e delle associazioni impegnate nella lotta al gioco d’azzardo, che abbia tra gli obiettivi quello di introdurre misure specifiche in materia di delimitazione delle sale da gioco e del loro orario di paertura, nonché forme di divieto di pubblicazione nei locali comunali , anche locati e dati in gestione rispetto di distanze dai luoghi sensibili. A predisporre una campagna di comunicazione all’interno delle pagine web e delle comunicazioni istituzionali degli Enti.

Ad adoperarsi, insieme all’Assessore comunale al sociale, affinchè i Sindaci , con i Ser.D. (n.d.r. servizi pubblici per le dipendenze patologiche ) possano nei limiti delle rispettive autonomie e programmazioni, individuare una fattiva collaborazione. A chiedere con forza alla Regione Toscana affinchè destini maggiori risorse per i servizi territoriali finalizzati alla cura, riabilitazione e prevenzione delle dipendenze da sostanze sia illegali che legali presenti nel nostro territorio, e che al contempo vengano promosse nuove ed ulteriori iniziative di prevenzione e di assistenza verso coloro che sono afflitti da questi tipi di patologie.

A farsi parte diligente con le Associazioni impegnate nella lotta al gioco d’azzardo, di concerto con le altre Amministrazioni della zona distretto nell’organizzare specifiche campagne di sensibilizzazione attraverso percorsi di prevenzione, atti ad informare ed educare il mondo giovanile che allo stato attuale è particolarmente esposto rispetto al problema. Campagne che tra gli obiettivi devono avere anche quello di una promozione del gioco come occasione di divertimento e di socializzazione fra le persone. A valutare ulteriori forme di incentivazione fiscali per la dismissione delle slot negli esercizi commerciali e nei circoli. A stimolare, con la collaborazione degli organi preposti, opportuni controlli sui locali dotati di apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici per il gioco lecito con vincite in denaro , affinchè sia promosso e verificato il rispetto delle normative nazionali e regionali anche per impedire l’accesso ai minorenni. A promuovere insieme ai colleghi sindaci specifiche iniziative politiche per coinvolgere i rappresentanti istituzionali del territorio per sostenere le nostre istanze all’interno del Consiglio Regionale e del parlamento.

Ed ancora, ma di esclusiva competenza, il Sindaco: a farsi parte diligente con ANCI, Regione e Parlamento affinchè si sensibilizzi nei giusti contesti circa l’opportunità di restituire ai Comuni adeguate competenze e poteri in materia di gioco d’azzardo, per la tutela e la salute dei propri concittadini. A dare massima diffusione, anche attraverso l’ufficio stampa del Comune e i mezzi d’informazione a disposizione dell’amministrazione, al presente atto e gli obiettivi da perseguire. A trasmettere l’atto approvato, comprensivo della trascrizione dei verbali del dibattito consiliare, ai seguenti soggetti Istituzionali: Presidenza della Repubblica e del Consiglio dei Ministri, Presidenti di Camera e Senato, Commissione Parlamentare Antimafia, Commissione Sanità e Finanze di Camera e Senato, ai Parlamentari eletti nella nostra circoscrizione, al Governatore della reghione Toscana, all’Assessore regionale del Diritto alla salute, al Welfare e all’integrazione socio-sanitaria, ai Consiglieri Regionali, al Prefetto di Arezzo, ad ANCI, all’Osservatorio Nazionale contro il Gioco d’Azzardo, ai Sindaci ed ai membri dei Consigli comunali della zona distretto Valdichiana Aretina. Si impegni a promuovere una detassazione per quei locali che non utilizzano tali strumenti, un maggior punteggio per l’accesso ai bandi e finanziamenti ai commercianti virtuosi considerato: che dal Protocollo, Albo Pretorio, Web Istituzionale e mezzi di informazione locali, dalla data della Delibera ovvero 30/11/2016 al 28/08/2018, non risulta che la Giunta od Ella abbiano preso provvedimenti od intrapreso azioni aderenti a quanto impostoLe dal Consiglio Comunale con la Delibera in oggetto e come meglio prima elencati ne tantomeno ed esclusivamente l’impegno a Lei esclusivamente delegato e sopra dettagliato: che non risulta che la Polizia Locale abbia effettuato nel periodo dal novembre 2016 ad oggi, attività di Controllo e di Polizia nei Locali autorizzati al gioco ed alla vendita di ticket-lotterie etc ; che in detti locali, per quanto risulta ed evidente nelle rivendite, sono peraltro palesemente assenti le informative previste dalla Legge 8/11/2012 n. 189 già approntate dalla ex USL 8; che unico atto sulla problematica risulta quello della Prefettura di Arezzo del 25/06/2018 – atto comunque non scaturito dalla Delibera in parola né tantomeno che raccoglie le volontà del Consiglio – tendente ad avviare un protocollo d’intesa per una strategia integrata per la prevenzione ed il contrasto del gioco illegale e del Gioco d’Azzardo Patologico, emerso dai Tavoli Interistituzionali per il quale Lei ha espresso, il 28/08/2018 (prot. 31000/18) , l’intenzione di aderire; che anche i contenuti della Delibera n. 103 del 08/11/2018 trovano ormai già applicazione nell’ intervento della Prefettura di Arezzo; vista la gravità del problema e del danno sociale che si voleva contrastare e prevenire e che, come già analizzato nel 2016, poneva Cortona al 6° posto dei 37 Comuni della Provincia con una spesa procapite annua per il solo gioco lecito di €1.650,32 a fronte di una raccolta di €37.750.931,07 su €478.258.687,56 dell’intera Provincia di Arezzo. Fatta salva ogni altra iniziativa a tutela delle prerogative del Consiglio Comunale chiede di conoscere: per quali motivi non abbia intrapreso le specifiche attività per cui è stata impegnata Lei e la sua Giunta con la Delibera n. 108 del 30/11/2016;
Per quale motivo, sia nell’apposita Commissione Proponente che nel Consiglio Comunale, non siano stati informati i Consiglieri tutti dell’iniziativa della Prefettura di Arezzo del giugno 2018 così da evitare un’ulteriore ed inutile Deliberazione sulla materia”.

“Si capische perché non si risponde. In breve sostanza, nulla di quello che è stato chiesto dal Consiglio Comunale, tra l’altro proposto dallo stesso Pd, è stato fatto. E’ la solita politica delle chiacchiere e dei selfie. E’ davvero l’ora di cambiare modo di amministrare e prendersi cura dei cittadini” ha concluso Berti.

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