La Magistratura contabile si dice preoccupata per il fenomeno dell’evasione in Italia. Come intervenire? La lotteria degli scontrini potrebbe funzionare. Con qualeche correttivo.

Nel gennaio 2020 dovrebbe partire la “lotteria dei corrispettivi”, che consentirà, attraverso l’inserimento del codice fiscale nello scontrino, di partecipare a estrazioni mensili e annuali “caratterizzate da premi di rilevante entità”: fino a 1 milione di euro stando alle bozze del decreto attuativo. L’auspicio è, per la Corte dei Conti, che, in analogia a quanto già avvenuto in Paesi che si caratterizzavano per livelli di evasione marcati (è il caso, in particolare, del Portogallo), l’incentivo valga a diffondere la corretta contabilizzazione dei corrispettivi.

In più “potrebbero essere esplorate ulteriori misure di incentivazione dei pagamenti mediante carte di debito o di credito direttamente ad opera degli operatori finanziari, introducendo sistemi di estrazione in tempo reale di premi collegati all’operazione di pagamento, in particolar modo nei casi di pagamenti effettuati a favore di operatori economici di contenute dimensioni, presso i quali si osserva una più frequente violazione degli obblighi di emissione del documento fiscale”. Secondo il rapporto “un sistema direttamente governato dagli operatori finanziari avrebbe il pregio di poter fornire immediata risposta sia all’esercente che al consumatore, esercitando su entrambi una forte spinta ad utilizzare il mezzo di pagamento elettronico. Altri strumenti, pur sempre legati alla tecnologia, attengono all’utilizzazione più efficace delle banche dati e, segnatamente, dell’archivio dei rapporti finanziari“, finora utilizzato “solo marginalmente ai fini del contrasto dell’evasione”. Oggi “sembra prefigurarsi un uso più ampio di tale banca dati, ma pur sempre finalizzato allo svolgimento di analisi di rischio per i successivi controlli. Tale impostazione appare riduttiva rispetto alle potenzialità dello strumento, che potrebbe essere opportunamente utilizzato in via sistematica e persuasiva già nella fase dell’adempimento spontaneo“.