Il 24 giugno 2020 si è svolta a Roma, nell’Aula delle Sezioni riunite della sede centrale della Corte dei conti, la cerimonia di parificazione del Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2019.

L’adunanza, con il collegio convocato in videoconferenza, è stata presieduta dal Presidente della Corte dei conti Angelo Buscema. Il Presidente delle Sezioni riunite in sede di controllo, Ermanno Granelli, ha svolto la relazione. Ha pronunciato la requisitoria orale il Procuratore Generale facente funzione Fausta Di Grazia. Per il Consiglio di Presidenza della Corte era presente il Vicepresidente Gabriele Fava.

“Nel 2019 le entrate da giochi ammontano a 10,6 miliardi, con un incremento del 6 per cento rispetto al 2018. La raccolta lorda fa registrare anch’essa un incremento (5,3 per cento), raggiungendo una cifra superiore ai 110 miliardi. Le entrate reperite nella gestione dei giochi (10,6 miliardi) corrispondono allo 0,6 per cento circa del Pil a prezzi correnti (1.787,7 miliardi), al 2,1 per cento delle entrate tributarie (516,5 miliardi) e al 4,1 per cento Pil delle imposizioni indirette (257,9 miliardi). Il margine operativo netto della gestione dei giochi, oggetto di integrale ripartizione tra gli operatori privati della filiera, nel 2019 ammonta a 8.633 milioni di euro”, si legge nella Relazione sul Rendiconto dello Stato nel quadro di finanza pubblica del 2019.