Con una ordinanza firmata dal sindaco di Pescia (PT) Oreste Giurlani è stata sanata un’anomalia che permetteva di continuare a giocare all’interno delle tabaccherie, edicole e anche punti di ristoro concessi per chi deve trasportare la merce e via dicendo.

Questa situazione contrastava con la decisione del governo di chiudere ogni bar, sale bingo, sala slot e via dicendo per evitare gli assembramenti di persone e tutte quelle occasioni di contagio che si cerca in ogni modo di scongiurare.

Per effetto dell’ordinanza di Giurlani, le attività alle quali è consentita l’apertura devono obbligatoriamente disattivare ogni macchina e sospendere ogni attività di gioco lecito con vincite in denaro con effetto immediato, con conseguenze molto pesanti per chi disattenderà queste disposizioni.

“La logica è sempre quella – sottolinea il sindaco di Pescia-, impedire il più possibile la circolazione delle persone e , a maggior ragione, l’assembramento. Con questo provvedimento ci auguriamo che cali ancora di più la permanenza di persone nei locali per i quali è comunque ammessa l’apertura e il tempo consentito per restare all’interno di essi. Oltre che a controllare spostamenti impropri, le forze dell’ordine e la polizia municipale controlleranno l’applicazione anche di questa ordinanza”.