Chiusura di bar e ristoranti alle 22 e divieto di circolazione dei cittadini alla stessa ora, limitazioni dell’attività di palestre, parrucchieri e centri estetici fino a valutarne la chiusura, lezioni a distanza per tutti i liceali, Smart Working al 50%. Sono le misure che il governo sta valutando in queste ore e che ha messo al centro della discussione con i presidenti di Regione, secondo quanto scrive il Corriere della Sera. Obiettivo è arrivare a una linea univoca su tutto il territorio prevedendo comunque che nelle Regioni dove più alto è l’indice di contagio ci possano essere provvedimenti più restrittivi. Il ministro ha convocato per le 17 il Comitato tecnico scientifico.

Nuovo Dpcm: puntare sulle attività non essenziali

«Siamo più forti rispetto a marzo ma servono nuove misure per evitare che l’Italia raggiunga il livello di altri paesi» ha detto Speranza nella riunione con le Regioni, dove il centro del confronto-scontro è stato sul caos tamponi e sul ritardo dei territori. L’idea di base, ha spiegato il ministro della Salute, è l’irrigidimento delle misure“con una distinzione di base tra attività essenziali e non essenziali perché abbiamo necessità di limitare i contagi”. Il governo è orientato a intervenire “adesso con più forza sulle cose non essenziali” per evitare di dover incidere domani su lavoro e scuola. Poi la promessa per tranquillizzare gli operatori che saranno penalizzati: “Se decidiamo di chiedere a qualche comparto di cessare o limitare le proprie attività ci facciamo carico del ristoro».