Giusto esentare le imprese dei giochi dal pagamento dei contributi, ma non solo queste. Lo ha detto il deputato Maurizio Lupi (M-NI-USEI-C!-AC) a proposito del decreto Cura Italia.

“All’articolo 69 – e qui quelli che sono presentisanno di che cosa sto parlando – c’è un articolo che dice giustamente che tutta la filiera dei giochi viene esentata, nell’articolo 69, dal pagare contributi, eccetera. La ratio è evidente:i luoghi dove si trovano le macchinette e quelli dove si gioca il Bingo sono chiusi e quindi la filiera viene esentata. Ma chi lo spiega all’impresa di Brescia che produce tondini – e Brescia è la città oggi più drammaticamente contagiata dall’epidemia – che fattura 4 milioni di euro, 5 milioni di euro, che quella impresa deve pagare, siccome supera i 2 milioni di euro, i contributi e tutte le tasse, deve adempiere atutto e invece la filiera del gioco no. Capite che non è un problema di mettere uno contro l’altro”.