Pub, discoteche e luoghi di intrattenimento e di svago della Lombardia, comprese le sale giochi, chiusi a partire dalle 18.00 di oggi, domenica 23 febbraio per effetto dell’ordinanza firmata dal presidente della regione Lombardia Attilio Fontana.

“Abbiamo disposto la chiusura dalle ore 18 dei luoghi commerciali di intrattenimento o svago, quindi pub e discoteche, luoghi dove si trovano molte persone”. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera durante una conferenza stampa per fare il punto della situazione sull’emergenza coronavirus nella Regione Lombardia, chiarendo che i ristoranti invece resteranno aperti anche la sera. L’assessore ha infatti spiegato che i ristoranti, per il numero limitato di accessi e la distanza tra gli stessi, non verranno chiusi per effetto dell’ordinanza.

Tra i provvedimenti previsti sono contemplati:

1) la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;
2) sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
3) sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

Bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico sono chiusi dalle ore 18.00 e verranno definite misure per evitare assembramenti in tali locali”: è quanto si legge nell’ordinanza.

Emergenza coronavirus anche in Emilia Romagna dove nel pomeriggio il governatore Bonaccini ha firmato una ordinanza che dispone, da lunedì 24 febbraio e fino al 1° marzo, la  sospensione dell’attività di tutte le scuole di ogni ordine e grado, asili nido, università, musei, manifestazioni ed eventi, procedure concorsuali.

L’assessore alla salute Venturi in conferenza stampa ha spiegato che l’amministrazione non ha ritenuto necessario prendere provvedimenti più restrittivi, ad esempio la chiusura di cinema e luoghi di intrattenimento. Bloccata, fino al 1 marzo, invece l’attività nei centri fieristici, tra cui quello di Rimini. Scongiurata quindi qualsiasi effetto sullo svolgimento della manifestazione firisica di settore Enada la cui apertura è prevista per il prossimo 11 marzo.