In riunione permanente ormai, la Lega di serie A studia piani per tentare di salvare questa stagione e guardare soprattutto ad un futuro che per forza di cose sarà diverso. Probabile un ridimensionamento di tutto il sistema.

La Lega ha organizzato sette tavoli di lavoro: il risultato è un piano che è stato consegnato alla Figc. Gabriele Gravina ha chiesto a tutto il mondo del calcio di essere compatto (non facile) e di presentare un contributo di idee: poi, il leader della Figc farà una sintesi e venerdì consegnerà a Palazzo Chigi le richieste del mondo del pallone, in attesa che il premier Conte e il ministro Spadafora, con cui Gravina ha un rapporto eccellente, le prendano in considerazione. Non c’è la volontà di battere cassa, che avrebbe ben poche speranze di successo di questi tempi. Ma il calcio chiede leggi, norme, agevolazioni fiscali, eccetera. Promettendo comportamenti più virtuosi.

Fra i tanti progetti – si legge su Repubblica.it – c’è anche quello della Lega di serie A di istituire una Lotteria del calcio. In pratica, si tratterebbe di un gioco i cui introiti andrebbero al mondo del pallone. La Lega ha già chiesto una revisione del Decreto Dignità, voluto da Di Maio, che di fatto ha cancellato ogni forma di pubblicità sul gioco. L’intenzione è quella di ottenere una deroga al divieto di sponsorizzazioni per i marchi di scommesse – che valgono circa 100 milioni a stagione – così da poter creare nuovi ricavi e attutire, almeno in parte, i danni per lo stop della stagione (circa 200 milioni se il campionato riprende, oltre 700 se l’annata finisce qui). E adesso c’è questa idea di dare vita a un nuovo gioco sulla Serie A che possa produrre ricavi. Il modello è quello delle Lotterie “mirate” o dei giochi che in quota parte finanziano le diverse iniziative, come il caso del Lotto e il patrimonio monumentizio-culturale. Il Totocalcio ormai è superato, e rende sempre meno. Meglio tentare la strada con un gioco più moderno, visto che le Lotterie nel tempo hanno avuto sempre un buon successo.