Esclusa, per il momento, l’ipotesi di un nuovo Decreto del Premier su misure di contenimento alla diffusione del Coronavirus.

Il governo, secondo fonti di Palazzo Chigi, sta lavorando ad un protocollo sulle linee guida che fissino le regole comuni da seguire per le misure contenute nelle varie ordinanze anti-contagio pubblicate in queste ore dalle singole Regione. Il documento stabilisce criteri generali che servono a coordinare i territori, in accordo con il governo stesso.

Smentito invece per ora da Palazzo Chigi l’ipotesi che sia già previsto un nuovo Dpcm: “certamente – fanno sapere – non si può escludere che possano essere adottati nelle prossime settimane altri provvedimenti, ma non significa affatto che siano state già prese delle decisioni o nuove misure. Azzardare o ipotizzare adesso, quindi, nuovi e imminenti decreti rischia soltanto di creare confusione e incertezze tra i cittadini”.

Sono ore complicate. In questi minuti siamo al lavoro con numerose Regioni italiane per provare a costruire misure più capaci di rispondere alla sfida che ancora il virus ci porta“. A dirlo è il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso dell’assemblea pubblica di Egualia.

“Stiamo provando a dare un messaggio molto chiaro all’opinione pubblica, come credo abbiamo sempre fatto in questi mesi, con una partita che richiede la massima attenzione da parte del governo centrale, dei governi regionali, delle autonomie locali e dei cittadini – aggiunge – I mesi che arrivano saranno difficili, dovremo fare due cose insieme: da una parte combattere contro questo virus, e quindi gestire un’emergenza in corso e con cui dobbiamo fare i conti, e dall’altra parte, però, dobbiamo trarre una lezione dai mesi che stiamo vivendo. Ciò significa anche avere il coraggio di alcune scelte”.

“Per ora – ha spiegato in un altro passaggio – non ci sono evidenze scientifiche, come ha ricordato il presidente dell’Istituto superiore di sanità, di un impatto di rilievo dalla riapertura delle scuole. Naturalmente, essendo un comparto ad alto scambio relazionale, va tenuto sotto controllo. E tra gli indirizzi assunti dal Governo c’è anche quello che reintroduce una relazione strutturata tra salute e scuola”.

E’ staat convocata per domani, 22 ottobre, laConferenza delle Regioni e delle Province autonome. La Conferenza delle Regioni affronterà, tra i temi all’ordine del giorno: – prime valutazioni della Nota di aggiornamento al DEF; – problematiche sulle disposizioni relative alla presenza di pubblico in occasione di eventi sportivi.