Agevolazioni e interventi per ridurre gli affitti di bar, attività commerciali e imprese. E’ l’impegno assunto dal Governo in base ad un ordine del giorno votato dalla Commissione Bilancio del Senato.

La Commissione Bilancio ha votato un ordine del giorno presentato dal Gruppo di maggioranza con il quale si impegna il Governo ad adottare ogni opportuna iniziativa, anche di carattere normativo, finalizzata a valutare l’opportunità di introdurre, con i prossimi provvedimenti, una moratoria per il pagamento degli affitti di immobili commerciali fino alla fine del prossimo settembre nonché la possibilità di prevedere riduzioni temporanee dei canoni di locazione degli immobili, affiancando a tali interventi misure di agevolazione fiscale per i locatori,anche agevolando la trasferibilità dei crediti d’imposta concessi al locatario in ragione
dell’emergenza Covid-19.

“La soluzione del problema dell’affitto sta nel mezzo” spiega il senatore Daniele Pesco, relatore in Commissione Bilancio del DL Cura Italia.
“In questo momento di crisi sanitaria, economica e sulla buona strada per diventare crisi sociale, tutti dobbiamo cercare di fare il massimo in termini di solidarietà, condivisione e aiuto per il prossimo. Rinuncia del proprietario a una parte del canone, un incentivo pubblico per lui per compensare parte della perdita e magari un impegno per l’inquilino a versare un po’ di più in tempi migliori. In questo modo una parte la mette il proprietario, una parte l’inquilino e una parte lo Stato”.

Al momento la norma, introdotta con il decreto Cura Italia, oggi in sede di conversione in legge al Senato, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo scorso, prevede un bonus affitti per le attività commerciali, di impresa e professionali. La norma oggi riconosce un credito d’imposta del 60% solo alle locazioni di immobili classificati C1, dunque a botteghe e negozi.