Con il decreto del 4 marzo Giuseppe Conte ha sospeso manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura e ha introdotto la distanza di sicurezza interpersonale.

Quella delle distanze per i titolari di attività di giochi, slot e scommesse, sta diventando una questione davvero seria, se non un incubo. Oltre alle note distanze dai luoghi sensibili imposte dalle normative locali e regionali, da questa mattina esercenti e titolari di concessioni hanno a che fare con la distanza di sicurezza nei rapporti interpersonali di cui si parla nell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

La diffusione repentina del virus ha costretto il governo ad adottare alcune misure che sono a tutti gli effetti restrittive delle libertà e dei diritti fondamentali dei cittadini, oltre a una serie di precauzioni, anch’esse limitative delle libertà personali, tra le quali meritano di essere ricordate la raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

A questa raccomandazione si aggiunge la sospensione di manifestazioni o eventi, in luogo pubblico e privato, che comportano l’affollamento tali da non consentire la distanza di sicurezza cui sopra.

Ma che valore hanno queste disposizioni e cosa comporta il fatto di non rispettarle? A tale proposito è necessario precisare che il capo del governo è stato autorizzato con un decreto legge, adottato in via d’urgenza, a mettere in campo tutte le misure necessaire a contrastare la diffusione dell’epidemia. Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene, come quello di cui stiamo parlando, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro. Questo quanto recita l’art. 650 Codice penale.

Questo per dire che le disposizioni prima annunciate e poi pubblicate, oggi, in Gazzetta ufficiale, non si esauriscono nel dispositivo di chiusura delle scuole (di cui tanto si è e si sta parlando).

Se la distanza di sicurezza di un metro tra individui è una indicazione e una raccomandazione per qualcuno, assume un significato diverso per chi è responsabile a tutti gli effetti di quanto accade all’interno di un pubblico esercizio di cui è titolare.

Attenzione quindi alle distanza, anche a quelle tra slot e slot, e l’eventuale (anche se improbabile) affollamento davanti al banco delle scommesse.