“Il comma 1, per far fronte agli oneri derivanti dallo stato di emergenza sanitaria dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2020, incrementa lo stanziamento previsto dalla medesima delibera di 20 milioni di euro per il 2020 a valere sul Fondo per le emergenze nazionali previsto dall’articolo 44 del codice della protezione civile, di cui al decreto legislativo n. 1 del 2018, che a tal fine è corrispondentemente incrementato. Il comma 2 provvede alla copertura dei suddetti oneri, pari a 20 milioni di euro per l’anno 2020, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 542, della legge n. 232 del 2016 (relativa alla cd. “lotteria degli scontrini” per incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici), ed autorizza il Ministro dell’economia e delle finanze ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio”.

Lo riporta il Dossier del Servizio Studi pubblicato al Senato riguardante la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” (già approvato dalla Camera dei deputati).

“La RT afferma che gli interventi da effettuare potranno essere individuati e quantificati in apposite e successive ordinanze di protezione civile. Conclude facendo riferimento, conformemente alla versione originaria del presente decreto-legge, poi modificata nei termini descritti, anziché alla norma istitutiva della cd. “lotteria degli scontrini”, la cui autorizzazione di spesa viene ridotta dei necessari 20 milioni di euro in esame, alla disposizione, contenuta nel decreto-legge n. 124 del 2019 (articolo 19, comma 1, lettera b), che ha introdotto il vigente testo del citato comma 542 e incrementato di 50 milioni di euro annui a decorrere dal 2020 il Fondo (istituito nello stato di previsione del MEF) finalizzato a garantire le risorse finanziarie necessarie per l’attribuzione dei premi e le spese amministrative connesse alla gestione della lotteria degli scontrini. Al riguardo, anche se l’onere è configurato come tetto di spesa, andrebbero fornite delucidazioni, perlomeno di massima, circa la sua congruità rispetto alle esigenze già emerse e a quelle di più probabile verificazione nel prossimo futuro, peraltro non specificate, come già osservato in relazione ai primi 3 articoli. Per quanto riguarda la copertura adottata, si ricorda che le relative risorse rappresentano anch’esse un limite massimo di spesa ed ammontano a 53 milioni di euro per il 2020 e a 56 milioni di euro annui a decorrere dal 2021, presenti nel Fondo iscritto sul capitolo 3919 dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze e, in base ad una interrogazione effettuata al sistema informativo della Ragioneria generale dello Stato, risultano allo stato, in relazione all’anno 2020, integralmente disponibili e libere da impegni giuridicamente perfezionati o in via di perfezionamento. Come peraltro ribadito dal Governo in sede di risposta, l’utilizzo delle risorse non pregiudica le originarie finalità di spesa, che restano in effetti conseguibili anche con minori importi a disposizione, data la natura della misura in questione (la distribuzione di somme di denaro attraverso una lotteria)”.