“Il Paese è fermo, la maggior parte delle attività produttive in Italia non sono ripartite e poco o nulla si sa sulla fase 2, ma Conte paradossalmente consente la riapertura dei giochi d’azzardo come Lotto, “SuperEnalotto”, “SuperStar”, “Eurojackpot”, “Win for life” e le scommesse su eventi sportivi (in tabaccheria, ndr). Adesso basta. Guidare un paese non è un gioco, è evidente che questo governo non l’ha capito. Si vergogni e si faccia da parte altrimenti da questa emergenza ne usciremo con le ossa rotte”. Così in una nota il deputato della Lega Massimo Bitonci, già Sottosegretario al Mef.

Sul tema è intervenuta anche Viviana Beccalossi, presidente del Gruppo Misto nel consiglio della Lombardia e autrice della legge regionale contro la ludopatia: “Il governo ha fretta di tornare a spennare gli italiani con il gioco d’azzardo. È paradossale che mentre i commercianti non sanno ancora quando potranno rialzare le serrande e gli imprenditori hanno le aziende ferme, la priorità è quella di ufficializzare il calendario dei giochi. In questo clima di confusione totale, l’unica cosa certa è che dal 4 maggio gli italiani potranno tornare a giocare al Superenalotto. Mentre tutti gli studi dimostrano che la ludopatia colpisce soprattutto gli anziani e le fasce economicamente più deboli della popolazione e tutti gli indicatori ci dicono che nei prossimi mesi ci saranno milioni di nuovi poveri, ecco che si pensa bene di tornare a incentivare l’azzardo. Un comportamento schizofrenico e inaccettabile, oltre che pericoloso per i possibili assembramenti che si potranno creare. Una battuta finale, ma i grillini lombardi e quelli al governo del Paese, nuovi paladini della battaglia contro l’azzardo, di tutto questo cosa pensano?”.

Anche in questo caso, come per le sterili polemiche del sindaco di Bergamo, evidenziamo l’inutilità di questa attività denigratoria verso un settore assolutamente legale e che ha sempre portato importanti introiti nelle casse dello Stato. Senza dimenticare, inoltre, che il gioco è stato uno dei settori più colpiti a causa del blocco totale delle attività, e probabilmente per via di curiose decisioni in ottica di distanze sociali sarà anche tra gli ultimi a cui verrà permesso di ripartire al di fuori delle tabaccherie. A volte sarebbe meglio essere meno superficiali e più attenti a quanto si dichiara…