– “Nessuno di noi sa cosa ci aspetta con l’inizio della Fase due anche se dubbi e perplessita’ sembrano moltiplicarsi, alimentando una crescente diffidenza verso i decisori nazionali ed europei. La situazione economica italiana, come tutti sappiamo, e’ aggravata da un pessimo stato di salute, precedente all’epidemia: il suo debito pubblico. Ma oggi sembra sul punto di precipitare ogni giorno di piu’, travolgendo l’intero esecutivo, che ha preferito optare per un tecno-centrismo del tutto estraneo alle dinamiche parlamentari. Ma tutto cio’ sembra coerente con il sovvertimento dell’etica pubblica che i nostri governanti ignorano nella piu’ pura malafede”. Lo dice Paola BINETTI, senatrice dell’Udc, che denuncia: “Con le piccole e medie imprese chiuse; con le fabbriche chiuse; con gli studi dei professionisti chiusi; con la maggior parte degli esercizi commerciali chiusi; in definitiva con una economia decisamente in ginocchio, le prime attivita’ a riprendere i loro abituali ritmi di lavoro saranno le sale scommesse, i bingo, con il riavvio del lotto e del super-enalotto‘.
La senatrice non aggiunge altro circa la fonte di questa informazione che, se confermata smentirebbe le indicazioni contenute in un documento della commissione di esperti di cui si avvale in governo in questa fase e che attribuisce a questa tipologia di esercizi un livello di rischio medio alto.

Crimi, riapertura 4 maggio non sicura

Di opinione opposta Vito Crimi. “È assolutamente impossibile oggi dire che il 4 maggio è una data sicura” per la riapertura di tutte le attività oggi sospese per il coronavirus. “Credo che dobbiamo aspettare per vedere come evolve la situazione, dobbiamo sentire il parere del comitato tecnico-scientifico, il parere delle parti sociali ed economiche, e la politica a quel punto decide avendo come obiettivo prioritario la tutela della salute; una riapertura affrettata avrebbe conseguenze eccessivamente negative”. Lo ha detto Vito Crimi, capo politico di M5s a In viva voce, su Radio Rai.