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(Jamma) – Il 26 ottobre il consiglio comunale di Corinaldo (AN) affronterà il tema de gioco d’azzardo. Luciano Galeotti, capogruppo della lista civica “In Movimento Corinaldo c’è”, ha infatti presentato una mozione per chiedere misure preventive.

«Adottare un regolamento specifico ed idoneo che preveda la disincentivazione e un maggior controllo delle attività commerciali attive dedite al gioco d’azzardo e norme più restrittive per l’apertura di nuove attività – si legge nella mozione -. Fra le varie articolazioni: che gli orari di apertura delle sale da gioco e comunque per tutti gli esercizi dediti al gioco d’azzardo non sia superiore alle 8 ore giornaliere; che le sale da gioco e gli esercizi che propongono il gioco d’azzardo siano localizzati almeno 500 metri dai luoghi sensibili, quali scuole di ogni ordine e grado, luoghi di culto, luoghi di aggregazione sportivi, oratori, biblioteche, centri anziani, centri recupero giovani, parchi e giardini pubblici, banche, poste, sportelli bancomat, acquisto-vendita oro e preziosi; che l’installazione dei giochi d’azzardo sia subordinata al potere autorizzativo del Sindaco; che vengano vietate ogni forma di pubblicità al gioco d’azzardo e di propaganda delle attività ad esso collegate nell’ambito del territorio comunale; che venga realizzata una “Carta dei locali no slot” volta a censire, mappare e rendere noti ai cittadini i locali pubblici che non ospitano slot al loro interno, stimolando ogni forma di pubblicità positiva; che sia vietata l’installazione di apparecchi elettronici VLT (videolottery) nei locali commerciali pubblici; che il personale operante nell’esercizio verifichi tramite richiesta del documento, la maggiore età delle persone che accedono».

Il capogruppo chiede inoltre di aderire al Manifesto dei Sindaci contro il gioco d’azzardo, pubblicizzando l’atto attraverso il sito istituzionale e tutti i canali di comunicazione disponibili: «Magari con segnale stradale all’ingresso del nostro territorio comunale che riporti la dicitura “Comune No Slot”. Oltre ad attivare una politica di sgravio fiscale che premi gli esercenti che si impegnino a non istallare o a rimuovere slot machine o VLT all’interno del proprio locale ed espongano in riferimento all’art.10 L.R. n.3 2017 il logo “No Slot”».

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