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Sulla prevenzione e sul contrasto al gioco d’azzardo patologico, c’è un impegno anche dell’Unione dei Comuni del Mugello. Il Consiglio, infatti, chiede al presidente e alla giunta di “promuovere l’adozione di un regolamento comunale per l’esercizio del gioco lecito” negli 8 comuni mugellani, sulla base di una bozza già predisposta.

L’ordine del giorno è stato presentato dalle commissioni consiliari – firmato in particolare dai consiglieri sandra Cerbai, Carlo Bedeschi, Claudia Masini, Luca Margheri, Giulia Stefani, Enrico Carpini – e approvato all’unanimità dal Consiglio nella seduta di ieri pomeriggio. Nel documento si ricorda che uno specifico gruppo di lavoro del Comune di Borgo San Lorenzo ha formulato una bozza di ‘Regolamento per l’esercizio del gioco lecito’ sulla base del regolamento tipo redatto da Anci Toscana, che è stato oggetto di una discussione nelle commissioni consiliari congiunte alla presenza di rappresentanti della Società della Salute Mugello e del SerD dell’Azienda Usl Toscana Centro.

La bozza di “Regolamento per l’esercizo del gioco lecito” già predisposta fissa norme più restrittive e limiti riguardo all’apertura di centri scommesse e spazi gioco con vincita in denaro, con l’obiettivo di fornire una tutela ai cittadini, soprattutto a quelli più fragili e vulnerabili. Tra le disposizioni, si amplia la tipologia di luoghi da cui mantenere la distanza di 500 metri; si vieta la pubblicità e la collocazione di apparecchi all’esterno del locale; si esclude i titolari di sale gioco da patrocini, agevolazioni e contributi erogati dal Comune; l’obbligo di affissione permanente di materiale informativo e di avvertimento sul rischio di dipendenza.

“Ringrazio il gruppo di lavoro e i consiglieri per questa iniziativa che consegna ad ogni Comune uno strumento di discussione e confronto – ha sottolineato il presidente dell’Unione dei Comuni Paolo Omoboni – attraverso cui affrontare con regole e linee d’intervento comuni un fenomeno sociale che si fa sempre più preoccupante e che anche nel nostro territorio va contrastato, a cominciare da azioni di sensibilizzazione e formazione a ogni età. In questa direzione va il progetto di rete e comunità attivato da SdS e Azienda sanitaria”.

Il disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse in denaro, un disturbo del comportamento che rientra nell’area delle cosiddette dipendenze senza sostanze. Nel territorio mugellano ha preso avvio recentemente “GAP: lavoro di rete e comunità”, progetto curato dalla Società della Salute Mugello e dall’Azienda Usl Toscana Centro (SerD e Promozione della Salute Zona Mugello) con un finanziamento e inserito nel Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo. Le linee d’azione: conoscenza, sensibilizzazione, formazione. E si tradurranno in iniziative pubbliche rivolte ai cittadini e agli alunni; iniziative rivolte alle comunità straniere; attività di formazione per operatori sanitari e sociali, scuola, medici di famiglia, associazionismo locale; oltre a un’apposita campagna e un evento.